Pasqualone: il reparto nascite va messo in sicurezza

PENNE. Il punto nascite dell’ospedale San Massimo di Penne continua a tenere banco nonostante la Regione ne abbia deciso la chiusura entro due anni. Il reparto nascite rientra tra quelli da...
PENNE. Il punto nascite dell’ospedale San Massimo di Penne continua a tenere banco nonostante la Regione ne abbia deciso la chiusura entro due anni. Il reparto nascite rientra tra quelli da sopprimere in virtù del decreto Fazio e dei nuovi standard da rispettare. Secondo l'assessore di Penne, Gabriele Pasqualone, che è anche segretario Fials, il reparto nascite vestino va in ogni caso salvaguardato, almeno per i prossimi due anni.
«Il punto nascite va messo in sicurezza per le partorienti di tutta l'area vestina, perché le condizioni dei reparti nascita vanno garantite, sia in termini di tempo che di distanza, secondo quanto ha affermato lo stesso ministro Lorenzin. È inutile girarci intorno», aggiunge Pasqualone, «Asl di Pescara e Regione devono mettere in sicurezza il punto nascita anche perché i costi sarebbero maggiori nel caso ci si dovesse attrezzare per trasferimenti veloci delle partorienti». Pasqualone smonta poi quelle che giudica « false pubblicità» relative alla ristrutturazione del San Massimo, «perché con la sola ristrutturazione parziale non sarà risolta minimamente l'assistenza dei malati. Considerando», prosegue l’assessore, «che negli ultimi anni sono stati soppressi diversi servizi e ridotto il personale medico e infermieristico,credo che tutta l'area vestina sia considerata come cittadinanza di serie B. È ora di finirla con gli slogan di miglioramento dell'ospedale. Invito il segretario del Pd di Penne, Giancarlo Malachi», prosegue Pasqualone, «a riconsegnare le tessere del partito alla segreteria provinciale perché i nostri rappresentanti politici regionali stanno deludendo le attese. In quasi un anno di mandato abbiamo ascoltato solo promesse». (f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

