Pasqualone: «Senza di me, l’Ule è fallita»

Francavilla, l’ex coordinatore della Libera Età attacca su Facebook. La Di Naccio: è vero il contrario
FRANCAVILLA AL MARE. «Con mia grande tristezza continuo a ricevere innumerevoli segnalazioni sull'università della Libera età di Francavilla al Mare, edizione 2016/17, e sul suo fallimento assoluto». In questi termini perentori si è espresso ieri Massimo Pasqualone, coordinatore per dieci anni, dell'università popolare gestita dall'assessorato alla Cultura. Pasqualone si è dimesso quando, nell’ultima tornata delle comunali, ha deciso di candidarsi alle primarie del centrodestra .
«Ogni giorno c'è gente che mi chiama lamentandosi», scrive in un post su Facebook, «soprattutto anziani, ai quali non piace la nuova gestione. Io ogni settimana portavo un relatore di prestigio, come Arben Shehi, uno dei più grandi poeti albanesi, e personalità di rilievo, come Vitaliano Angelini. Quest'anno invece, ogni tanto portano qualcuno, ma più che altro fanno didattica teatrale. Tante persone si lamentano e qualcuno vorrebbe promuovere una raccolta firme per proporre il mio ritorno, ma non ho nessuna intenzione di collaborare con questa amministrazione. Mi dispiace che una delle mie creature più belle sia finita in questo modo, ma ho la soddisfazione di vedere riconosciuto il mio lavoro ovunque, tranne che nella mia città, che non si è nemmeno degnata di invitarmi all'inaugurazione di questa edizione dell'Ule. Pazienza». Le lezioni e i corsi dell'Ule, che trattano l'arte a 360 gradi (musica, letteratura, teatro, danza, filosofia, tradizioni) sono cominciati lo scorso 26 settembre e andranno avanti fino al 6 giugno, le coordinatrici sono Nadia Di Naccio e Annalica Casasanta. «Io so esattamente il contrario», ribatte Di Naccio, «tante persone apprezzano la nuova gestione perché si occupa di argomenti che finora non erano stati trattati. Ci fanno i complimenti. Anche noi ospitiamo nei nostri incontri luminari (Luciano Vitacolonna per la letteratura, Carlo Tatasciore per la filosofia, solo per fare due nomi) delle varie materie. Nei cambiamenti c'è sempre qualcuno che rimane fedele al passato, e può esserci che qualcuno rimanga insoddisfatto. Abbiamo lezioni di alto livello e le persone sono felici. Ci sono documenti che testimoniano quello che stiamo facendo».
Loris Zamparelli
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