Pass, mascherine, quarantene Gli obblighi ancora in vigore

Validi per le strutture sanitarie sia il certificato verde sia i dispositivi di protezione
PESCARA. È un memorandum che vale da oggi fino al 31 dicembre per fare chiarezza sugli obblighi ancora in vigore contro la pandemia da Covid che fa registrare in Abruzzo 17.536 contagi in corso e 173 pazienti ricoverati. Per chi, dove e fino a quando resta in vigore l’obbligo di indossare le mascherine di protezione contro la diffusione del virus? E dov’è ancora necessario mostrare il Green pass? Infine quanto durano le quarantene in caso di tampone positivo? Le risposte a queste domande basilari sono le seguenti, pubblicate sul sito ufficiale del Governo.
MASCHERINE.
Fino a lunedì 31 ottobre hanno l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali. Sono invece esentati dall’obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo.
GREEN PASS.
La certificazione verde è richiesta fino al 31 dicembre 2022 per: la permanenza degli accompagnatori dei pazienti non affetti da Covid 19 nelle sale di attesa dei dipartimenti di emergenza e accettazione, dei reparti di pronto soccorso e dei reparti delle strutture ospedaliere, dei centri diagnostici e dei poliambulatori specialistici; la permanenza nelle strutture sanitarie e sociosanitarie degli accompagnatori di pazienti con disabilità gravi o di soggetti affetti da Alzheimer o altre demenze o deficit cognitivi certificati.
È sempre consentito agli accompagnatori di tali soggetti prestare assistenza, anche nei reparti di degenza e di pronto soccorso, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura; per l’accesso dei visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere, alle strutture residenziali, socioassistenziali, socio-sanitarie e hospice; perle uscite temporanee delle persone ospitate presso strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, strutture residenziali socioassistenziali.
LE QUARANTENE.
Chi risulta positivo al tampone (molecolare o antigenico) è sottoposto a cinque giorni di isolamento dal primo tampone positivo se non ha mai presentato sintomi; e a cinque giorni di isolamento dal primo tampone positivo se è sintomatico ma non presenta sintomi negli ultimi due giorni.
Si può uscire dall’isolamento soltanto dopo un test antigenico o molecolare negativo. Ma, in caso di persistente positività al test, l’isolamento può essere interrotto dopo 14 giorni dalla data del primo tampone positivo, senza bisogno del test di uscita.
Infine le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi hanno l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.
Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare, che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

