Passaporti, 100 posti al giorno: file azzerate

Il questore ha raddoppiato l’organico con aperture dell’ufficio tutti i giorni, mattina e pomeriggio
PESCARA. Organico raddoppiato, orari di apertura degli sportelli estesi e aumento dei posti disponibili in agenda. Con queste iniziative le file per il rinnovo dei passaporti a Pescara sono state praticamente azzerate.
La questura del capoluogo adriatico è una delle dieci di tutta Italia (al momento l’unica abruzzese) dove è stato attivato un progetto pilota del ministero dell’Interno volto proprio a ridurre i tempi, fino ad ora biblici, per il rilascio dei passaporti. «Il questore Carlo Solimene ha raddoppiato l’organico del personale dell’ufficio passaporti, estendendo l’orario di apertura a tutte le mattine dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13, e a tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17, con un incremento considerevole di posti per appuntamento sull’agenda online», fanno sapere dalla questura. «Abbiamo triplicato i posti in agenda, mettendone a disposizione 100 ogni giorno», afferma il vicario del questore Pasquale Sorgonà. «In più ogni giorno sono stati inseriti 20 posti nell’agenda prioritaria, per tutti quegli utenti che hanno necessità di avere il passaporto entro 15 giorni, per motivi di lavoro, di salute o di turismo». A questo si aggiunge l’opzione appuntamenti prioritari che consente di ottenere un turno nel brevissimo periodo a coloro che hanno necessità di partire entro i successivi 30 giorni. Fino a un paio di settimane fa erano circa 30 le pratiche eseguite al giorno. In più era attivo un open day settimanale. «Questa è una fase sperimentale», spiega ancora Sorgonà. «Abbiamo visto per ora che l’agenda prioritaria occupa pochissimi posti».
Le istanze di rilascio passaporto possono essere presentate previo appuntamento on line sul sito passaportonline.poliziadistato.it. «Questo tipo di prenotazione», illustra «attraverso Spid riduce i tempi anche della pratica stessa. Poiché i dati sono già tutti precompilati, nella prenotazione occorre solo scegliere il giorno, e una volta allo sportello va solo acquisita l’impronta. Le postazioni sono passate da due a tre, estendibili anche a 4. Inoltre diamo la possibilità ad accedere anche a comitive e scolaresche, lasciando uno spazio a loro dedicato».
Da quando è stato raddoppiato l’organico, la questura è riuscita anche ad accelerare la fase di stampa dei passaporti. «Abbiamo centinaia di passaporti fatti fra gennaio e febbraio», dice ancora Sorgonà «che non sono ancora stati ritirati degli utenti. L’invito quindi è di venire a riprenderli, sfruttando soprattutto il sabato mattina, che è un turno meno affollato».

