Passi carrabili e tavolini all’aperto Ecco le sanzioni per chi non paga

Arriva in consiglio la modifica al Regolamento del canone unico per l’occupazione del suolo pubblico Sono previste multe fino al 30 per cento dell’imposta per omesso, parziale o tardivo versamento
PESCARA. Multe salate fino al 30 per cento dell’imposta per chi non paga le tasse sui passi carrabili, le affissioni pubblicitarie o l’occupazione del suolo pubblico per tavolini all’aperto, dehors o ponteggi dei cantieri. Stiamo parlando delle sanzioni per il Canone unico patrimoniale, il tributo locale che ha sostituito dall’anno scorso la Cosap. Lunedì 13, l’assessore ai tributi Eugenio Seccia porterà in consiglio comunale le modifiche al Regolamento di questa imposta con nuove disposizioni per quanto riguarda le sanzioni da far scattare in caso di mancato o parziale pagamento. Sanzioni che, in realtà, ci sono sempre state, ma che ora dovrebbero risultare applicabili più facilmente nei confronti degli evasori.
passi carrabili Secondo una stima fornita dagli uffici comunali, ad esempio, su 7.500 contribuenti soggetti al pagamento della tassa sui passi carrabili, almeno un buon 10 per cento non versa correttamente o per niente l’imposta. «Sono considerati passi carrabili», spiega in proposito il Regolamento, «quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale, o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata».
tavolini all’aperto Il Regolamento riguarda anche i titolari di bar e ristoranti che occupano una parte del suolo pubblico con tavoli, sedie o dehors. Nei mesi scorsi, il Comune ha varato le nuove norme che prevedono un nuovo sistema di tariffazione giornaliera e non più oraria per l’occupazione del suolo pubblico. Ciò ha comportato in alcuni casi degli aumenti dell’imposta.
accertamenti La lotta all’evasione prevede un intenso lavoro di controllo da parte degli uffici comunali. «L’amministrazione», si legge, «controlla i versamenti effettuati e sulla base degli elementi in suo possesso provvede all’eventuale correzione di errori materiali o di calcolo, dandone immediata comunicazione all’interessato. Nella comunicazione saranno indicati le modalità e i termini per la regolarizzazione dei versamenti».
le multe Nel caso di omesso, parziale o tardivo versamento, il Comune provvederà a notificare al contribuente un apposito avviso di accertamento esecutivo. Sulle somme non versate, si applicherà la penale del 30 per cento del canone omesso totalmente, parzialmente o tardivamente pagato. Entro il 30esimo giorno dalla scadenza stabilita, verrà applicata una penale del 3,75 per cento. Oltre il 30esimo giorno la penale diventerà del 30 per cento. Invece, per le occupazione abusive, come affissioni, dehors, tavolini all’aperto, ponteggi, si applicherà un’indennità pari al canone stesso maggiorato del 50 per cento.

