Pastore tedesco libero in spiaggia aggredisce un cane e il padrone

27 Febbraio 2024

Bassotto ferito al collo e al torace, operato d’urgenza. Il proprietario: per fortuna sono stato soccorso Il balneatore Pagliari: ho dovuto usare la pala per bloccare quella furia, ma ora servono più controlli

PESCARA. A pochi giorni dall’attacco di un pitbull che a Montesilvano ha ferito due donne e ucciso un cane e un gatto, un’altra aggressione si è verificata ieri mattina, in città, nel tratto di spiaggia davanti allo stabilimento Apollo, sul lungomare nord.
Intorno alle 8.30 un pastore tedesco ha azzannato un bassotto, portato poi al pronto soccorso della clinica veterinaria di via Salara Vecchia. La cagnetta, di nome Camilla, addentata per tre volte, è stata ferita sul collo e al torace ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Il cane era stato aggredito dallo stesso pastore tedesco, anche la scorsa estate. A riferirlo è il proprietario del bassotto, rimasto sotto shock, ieri mattina, subito dopo l’accaduto. In suo soccorso è intervenuto l’imprenditore Domenico Pagliari, titolare dello stabilimento Apollo, che ha assistito alla scena.
«Volevo raggiungere la battigia, ma non è stato possibile», racconta il proprietario del cane che ha subito l’aggressione, «perché un pastore tedesco, senza museruola né guinzaglio, ha aggredito il mio bassotto, mentre stavamo percorrendo la passerella. Ho sentito le urla di una donna, la proprietaria del pastore tedesco, che non è riuscita a fermare la furia del cane. Quest’ultimo si è scagliato contro il mio, riuscendo anche a togliere la pettorina». E aggiunge: «Mi sono sentito tirare, visto che Camilla era tenuta al guinzaglio e sono caduto a terra. Ho avuto un blocco, pensavo di non riuscire più a respirare. Per fortuna sono stato soccorso da Domenico Pagliari che era lì in spiaggia e ha evitato il peggio, riuscendo a placare il pastore tedesco. Poi mi ha riaccompagnato a casa. Non so cosa avrei fatto senza il suo aiuto».
«Ho dovuto afferrare una pala per frenare il pastore tedesco ed evitare la vera tragedia», riferisce Pagliari. «Dalla spiaggia i cani sono corsi in strada. Un caos. Ma non è la prima volta che si verificano episodi simili sul lungomare. Ricordiamo tutti cosa è successo quando a essere azzannata da un cane senza guinzaglio, né museruola è stata una bambina. Non è possibile lasciare liberi i cani di taglia grande», aggiunge. «Io li adoro, ma bisogna prestare maggiore attenzione. Questa mattina (ieri ndc) si è sentito male anche il proprietario del bassotto aggredito. Sono riuscito a intervenire e ad aiutarlo. L’altra mattina, mentre pulivo la spiaggia, un pitbull vagava libero e avrebbe potuto aggredirmi. Ci vorrebbero maggiori controlli, soprattutto in vista della bella stagione. Per non parlare degli escrementi dei cani lasciati sulla sabbia: questione di civiltà».
Nicoletta Di Nisio, assessore comunale con delega Tutela del mondo animale, si dice pronta a convocare un tavolo, per avviare un'adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione sulle buone pratiche da adottare per evitare aggressioni o altri episodi simili. «Maggiori controlli sono necessari, ma i vigili hanno anche altre priorità. È bene ricordare che c’è un regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini, che stabilisce l’obbligo di utilizzare il guinzaglio e, ove sia necessario, anche la museruola qualora gli animali possano determinare danni o disturbo agli altri frequentatori», sottolinea. Per l’inosservanza delle norme specifiche, sono previste sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA