Patente sospesa per chi guida ubriaco o con lo smartphone

Casco e targa per il monopattino, stop agli autovelox non tarati e alle auto potenti per i 18enni
Auto di grossa cilindrata vietate per i primi tre anni ai neo patentati, sospensione della patente per chi viene fermato sotto effetto di droga o alcol o viene sorpreso alla guida con il cellulare, obbligo di targa e casco per i monopattini, multe più salate per chi circola senza assicurazione e stop agli autovelox truffa: tutti i rilevatori di velocità dovranno essere omologati. Inizia da qui la revisione del Codice della strada voluta dal Governo.
Il disegno di legge dovrebbe approdare oggi, alle 18, in Consiglio dei ministri. Nei 18 articoli della bozza compaiono anche nuove sanzioni sia per sosta vietata sia per le zone a traffico limitato.
1) CELLULARE E ALCOL. Scatta la sospensione della patente per chi guida con il cellulare in mano. Lo stesso provvedimento è previsto per chi si mette al volante dopo aver assunto droghe. Scatta, poi, l'obbligo dell'alcolock, il dispositivo che blocca l'accensione del veicolo in caso di positività all'alcol test, per gli ubriachi recidivi. Durante il periodo di divieto di due o tre anni sarà consentito guidare, infatti, solo se viene installato un alcolock. Il dispositivo, che dovrà essere regolamentato dal Mit, dovrà essere installato a spese del conducente.
2) SOSPENSIONE PATENTE. Per alcune gravi violazioni del Codice della strada verrà introdotta l’automatica sospensione della patente, senza necessità di approvazione da parte del giudice di pace: 7 giorni di sospensione per chi ha tra 10 e 19 punti sulla patente e 15 giorni per chi ha tra 1 e 9 punti.
Si prevede, poi, il raddoppio della sanzione, rispettivamente a 14 e 30 giorni, per il responsabile di incidente stradale. La sospensione riguarda le trasgressioni più pericolose tra cui il mancato uso delle misure di sicurezza per i bambini e la circolazione contromano. Tra gli illeciti indicati figurano anche il mancato rispetto del senso vietato e del divieto di sorpasso e il superamento di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità. Si ipotizza, infine, la revoca definitiva della patente di guida per chi reitera le violazioni.
3) SOSTANZE STUPEFACENTI. Sarà consentito agli agenti di polizia di effettuare immediatamente il prelievo della saliva in caso di sospetto di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. Le modalità dovranno essere specificate, ma si prevede la possibilità di accompagnare il conducente a effettuare il test presso le apposite strutture. L’uso dei cosiddetti "drogometri" non è infatti efficace.
4) NEOPATENTATI. Le nuove regole prevedono che i neopatentati non potranno guidare auto di grossa cilindrata per i primi tre anni. Attualmente il limite è di un anno. Coloro che hanno appena preso la patente potranno guidare vetture con il rapporto peso/potenza al massimo di 55 kw per tonnellata e, in ogni caso, l’auto non potrà avere una potenza massima superiore a 70 kw (95 cavalli). Solo dopo tre anni dal conseguimento della patente sarà possibile guidare auto (categoria M1) a motore termico, potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e, comunque, di potenza massima pari o superiore a 70 kw.
5) SENZA ASSICURAZIONE. Per chi circola senza assicurazione è prevista una sanzione da 100 a 400 euro, mentre a chiunque utilizzi un monopattino privo di indicatori luminosi di svolta e di freno, su entrambe le ruote, viene applicata una multa da 200 a 800 euro.
6) DIVIETI DI SOSTA. Sanzioni più dure per chi posteggia in doppia fila o sui posti riservati ai disabili, sui marciapiedi e sui passi carrabili.
7) CASCO SU MONOPATTINI. Per i monopattini elettrici sarà introdotto l’obbligo di avere una targa, esattamente un contrassegno identificativo adesivo, che dovrà essere plastificato e non rimovibile. Inoltre, sarà obbligatoria un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi per i conducenti.
Prevista anche un’estensione dell’obbligo di indossare il casco non solo per i conducenti minorenni, ma per tutti. Viene introdotto il divieto di circolazione contromano dei monopattini su tutte le strade, inclusi i percorsi ciclabili a doppio senso che attualmente lo consentono. Sarà consentita la circolazione esclusivamente sulle strade urbane, con un limite massimo di velocità di 50 km/h.
8) GARANZIE PER I CICLISTI. Più garanzie per i ciclisti, che saranno più protetti soprattutto in caso di sorpassi.
Scatta l'obbligo di tenere una distanza di un metro e mezzo quando si sorpassa una bicicletta. Il nuovo testo dell'articolo 148 del Codice recita: «Il sorpasso dei velocipedi da parte dei veicoli a motore deve essere effettuato con adeguato distanziamento laterale in funzione della velocità reciproca e dell'ingombro del veicolo a motore, per tener conto della ridotta stabilità dei velocipedi, fermo restando, dove le condizioni della strada lo consentano, di mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri». Inoltre, ci sarà una zona di attestamento ciclabile ai semafori, cioè una linea di arresto più avanzata per le bici rispetto alle auto, nota anche come "casa avanzata". Il disegno di legge di riforma limita anche la possibilità per i comuni di permettere il transito delle bici contromano: questo diventa possibile soltanto attraverso la realizzazione di corsie ciclabili a doppio senso. 9) AUTOVELOX OMOLOGATI. Verranno uniformati a livello nazionale, per evitare l'uso di strumenti di rilevazione della velocità non omologati e installati solo per moltiplicare le sanzioni.
La segnaletica dovrà indicare la presenza dei dispositivi di controllo, che potranno accertare contemporaneamente anche due o più sanzioni, e i limiti di velocità da rispettare. In caso di incidenti stradali arriva la "safety car" per rallentare il flusso veicolare. La Polizia potrà accertare le violazioni più pericolose sulle autostrade e le strade extraurbane, ad esempio l’impropria occupazione delle corsie di accelerazione e decelerazione o le inversioni del senso di marcia, attraverso le telecamere e la relativa documentazione.
10) ZTL. Si prevede l’introduzione di una tolleranza del 10 per cento per il tempo massimo di permanenza nelle aree interessate. Inoltre, non verranno elevate multe a chi esce dalla zone a traffico limitato dopo l’entrata in vigore del divieto, nel caso in cui sia entrato nella zona prima che il divieto venisse applicato.
11) EDUCAZIONE STRADALE. Il decreto legge introduce, infine, dei punti bonus al rilascio della patente per chi partecipa a corsi extracurricolari di educazione stradale organizzati dalle scuole. Un modo per incentivare i giovani a seguire corsi sulla sicurezza. Il premio di due punti verrebbe attribuito all'atto del rilascio della patente ai frequentatori delle attività formative organizzate «dalle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie». Si tratta di una misura finalizzata «alla promozione dell'attività formativa nelle scuole» che costituisce una delle novità della bozza di disegno di legge sulla riforma del Codice della strada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

