Patto per 16mila aziende e posti nell’agroalimentare

21 Gennaio 2021

Imprudente (Regione) e Strever (Camera di commercio) presentano il progetto L’obiettivo è quello di promuovere e rilanciare i buoni prodotti del settore

Promozione delle tipicità agroalimentari abruzzesi: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa ufficializzato ieri tra l'assessorato regionale all'Agricoltura e la Camera di Commercio di Chieti Pescara. Solo nelle due province si contano 16.406 aziende attive nell'agroalimentare, con un ammontare di ricavi pari a oltre un miliardo di euro e un numero di addetti di circa 13.000 persone. Secondo uno studio commissionato dall'ente camerale per analizzare gli impatti che il Covid-19 ha generato sul tessuto economico e produttivo, quasi 300 aziende sono a rischio chiusura e 474 persone potrebbero perdere il posto di lavoro. Per la prima volta la Regione e la Camera di Commercio si pongono l'una al fianco all'altra per lavorare all'unisono sulla valorizzazione delle imprese della filiera agroalimentare.
STRATEGIA COMUNE. «Questo protocollo d'intesa nasce dall'unicità dell'Abruzzo, dal valore dei nostri prodotti agroalimentari, che va ben oltre quello meramente economico», ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all'Agricoltura, Emanuele Imprudente.
«Per la prima volta si sono messe insieme Regione e Camera di Commercio per elaborare una strategia comune, una sintesi progettuale con cui costruire l'Abruzzo dei prossimi 20 anni. In questa fase di crisi, poniamo i presupposti per affrontare la post crisi con un'azione strategica con cui l'Abruzzo dovrà aggredire i vari mercati. Questo percorso condiviso metterà le aziende agroalimentari nelle condizioni di non farsi trovare impreparate nel momento in cui arriveranno risorse consistenti sia livello nazionale che europeo».
LE AZIONI. Il protocollo, con valenza triennale, rinnovabile, prevede lo sviluppo di una serie di azioni legate ai temi della promozione e della formazione delle imprese agroalimentari: servizi di informazione e orientamento ai mercati, strategie export; seminari tecnici specialistici rivolti alle imprese sui temi della promozione e della valorizzazione delle produzioni agricole e alimentari anche in ambito import-export; partecipazioni collettive a fiere nazionali e internazionali di settore; incoming di buyer, giornalisti, operatori italiani ed esteri, organizzazione di incontri b2b, workshop, eventi; servizi di assistenza specialistica alle aziende agroalimentari; azioni di marketing territoriale; attività di comunicazione.
IL COMITATO. Le strategie verranno sviluppate da un comitato di programma costituito dall'assessore regionale, dal presidente della Camera di Commercio e poi da dirigenti e tecnici dei due enti e dell'Agenzia di Sviluppo, braccio operativo dell'ente camerale. «L'agroalimentare è un volano economico rilevante per il Pil del Paese e il nostro Abruzzo ha tante eccellenze di questo comparto», ha spiegato il presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara, Gennaro Strever.
«Oggi abbiamo sancito un accordo per unire le forze economiche e organizzative al fine di avere un programma comune di sostegno allo sviluppo del territorio. Programma che sarà definito da un comitato di indirizzo che avrà il compito di individuare le attività di maggiore interesse per la promozione dei nostri prodotti e delle nostre aziende come fiere, workshop, incontri tra domanda e offerta e ogni altra iniziativa idonea a creare opportunità di crescita e di mercato, quale sostegno alla ripresa».
MERCATI ESTERI. Attenzione particolare sarà riservata all'internazionalizzazione delle imprese e alla digitalizzazione. «La pandemia ci richiede un nuovo modo di valorizzare e commercializzare le produzioni, cavalcando l’innovazione, attraverso il digitale e la sostenibilità» ha aggiunto Strever, il cui auspicio è che il protocollo vedrà l'adesione della neonata Camera di Commercio del Gran Sasso. «Siamo convinti che i prodotti locali che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico e agricolo come il nostro», ha affermato Marco Belisario, vicepresidente dell'Agenzia di Sviluppo, «abbiano le caratteristiche per imporsi sempre di più nel mercato italiano e internazionale. Fare sistema è un punto di partenza per dare slancio a questo territorio, creando lavoro e sviluppo, senza rinunciare alle nostre eccellenze».