Patto tra Comune e Arca Ici mai pagata per 15 anni

3 Luglio 2016

Spoltore, la denuncia di Febo: «Centomila metri di terreno ceduti già dal 2001 ma senza costruire campo, parco e parcheggi. Ora servono controlli sugli atti»

SPOLTORE. Quindici anni di Ici e Imu mai pagati. La consigliera di Spoltore Marina Febo solleva un altro nodo tra il Comune e la società Adriatica (ex Arca): «Il caso Arca è un tunnel senza fine», denuncia Febo che sembra chiedere l’intervento della magistratura: «Ritengo doveroso richiedere un controllo sulla legalità e sulla correttezza di questi aspetti a tutte le autorità competenti, sperando che qualcuno voglia rendere giustizia alla comunità spoltorese».

Del patto tra l’amministrazione e la società che ha costruito il centro commerciale ed edifici residenziali a Villa Raspa di Spoltore si è parlato anche durante l’ultimo consiglio comunale di giovedì scorso. Quando sembrava che, dopo anni e anni di contenzioso, Comune e Adriatica fossero arrivati a un altro accordo con la stesura di un atto di transazione per l’area vicina a fosso Grande, ecco che l’Adriatica ha rifiutato di firmare: per ora, niente campo sportivo, parco e parcheggi al di sotto del centro commerciale. Perché l’Adriatica abbia fatto marcia indietro non lo dice nessuno: una lettera della società mandata al Comune parla soltanto di «sopraggiunte situazioni di grave criticità».

Durante il consiglio, dice Febo, «il sindaco Pd Luciano Di Lorito ha dichiarato di non sapere perché l’Arca/Adriatica abbia deciso di non firmare la transazione». Secondo Febo, i terreni per le opere sono stati ceduti al Comune già dal 2001, anno della prima convenzione: «La conseguenza di questa scelta è che l’Arca non ha mai pagato per 15 anni l’Ici/Im su di esse, ovvero su 104.464 metri quadrati di terreno, mentre ha usato inizialmente e continuato a utilizzare nel tempo quella cubatura ceduta per giustificare l’indice di edificabilità delle sue opere private. È necessario verificare subito come mai le suddette aree siano state trasferite al Comune senza la preventiva realizzazione delle opere».

Febo attacca il centrosinistra: «La vicenda Arca è l’azione simbolo del Pd di Spoltore che governa la città da due decenni e che l’ha gestita dal suo esordio, 17 anni fa, col sindaco Donato Renzetti. È stata e resta una manovra caratterizzata da caos amministrativo e aspetti sempre più preoccupanti che lo hanno trasformato in un tunnel senza fine: la mancata realizzazione delle opere pubbliche ne è la dimostrazione. La comunità spoltorese e i cittadini sono vittime di questo malgoverno di sinistra che, con questa amministrazione Di Lorito in carica da 4 anni, ha raggiunto il punto più basso in quanto ci sta facendo allontanare sempre di più da una possibile soluzione e brancola nel buio. Giorno dopo giorno», dice Febo, «si aggrava il danno in capo alla cittadinanza, primo fra tutti l’impossibilità di fruire di campo e parco e l’impossibilità di sfruttare quelle aree da 15 anni».