Paura nel palazzo per la perdita d’acqua

1 Ottobre 2016

Da tre anni si sprecano ogni giorno ettolitri di potabile: «E dopo il crollo del caseggiato a Roma siamo tutti preoccupati»

MONTESILVANO. Acqua che sgorga ogni giorno nel piazzale di un condominio e che da ben tre anni preoccupa i residenti di un palazzo in via San Pio da Pietrelcina, al civico numero 7.

Segnalazioni, richieste di intervento ed esposti contro il Comune finora non hanno prodotto i risultati sperati e le 28 famiglie che risiedono nel condominio “Orione 3” nel quartiere Ranalli temono ogni giorno di più che questo impressionante quantitativo di acqua possa compromettere la stabilità del palazzo e della strada comunale che lo costeggia. La palazzina, infatti, sorge a un livello più basso rispetto a via San Gottardo, la trafficata strada che da via Togliatti conduce a Villa Carmine, parallelamente a via Vestina, passando davanti gli impianti sportivi del Centro Trisi e la scuola media Ignazio Silone.

Ed è proprio dal muro di contenimento che separa il piazzale del condominio dalla strada che quotidianamente fuoriescono acqua e terra che inondano il piazzale della palazzina.

Stando a quanto riferiscono i residenti il problema andrebbe avanti da circa tre anni e la perdita raggiungerebbe la sua portata maggiore soprattutto di notte e in caso di pioggia. «Più passa il tempo e più siamo preoccupati», commentano i condomini del complesso residenziale, «soprattutto dopo quello che è accaduto a Roma nei giorni scorsi. Siamo stanchi di dover attendere una tragedia prima che qualcuno si decida a intervenire».

La scorsa settimana, infatti, nella Capitale una palazzina di quattro piani è in parte crollata presumibilmente a causa di infiltrazioni di acqua, rendendo inagibili quattro palazzi e lasciando senza casa centoventi persone. «Vedere in tv quelle immagini ci ha terrorizzato», proseguono i residenti del condominio “Orione 3”, «perché noi da anni temiamo che via San Gottardo, o addirittura la palazzina, possa venire giù. Non si tratta di una piccola perdita, infatti, ma di litri e litri di acqua, che per giunta sembrerebbe anche potabile».

Le famiglie di via San Pio da Pietrelcina spiegano di aver fatto analizzare l’acqua in passato, e di aver scoperto che era potabile. «Oltre il danno anche la beffa», prosegue una delle inquiline della palazzina. «Sprechiamo un simile quantitativo di acqua potabile che poi siamo proprio noi cittadini a pagare».

Da tempo, inoltre, gli inquilini assegnatari dei posti auto interessati dalla perdita hanno dovuto rinunciare alle aree di sosta sia per paura di eventuali crolli della strada che per via del fango presente in ogni periodo dell’anno. «Già una volta», aggiungono, «abbiamo dovuto chiamare una ditta, a nostre spese, per far rimuovere la mole di terra venuta giù con l’acqua e accatastata nel piazzale».

A effettuare sopralluoghi nell’area condominiale sono stati in passato vigili del fuoco, polizia municipale, tecnici del Comune e Aca, così come a cercare di capire quale potesse essere il problema hanno provato anche gli stessi costruttori, senza tuttavia arrivare a una soluzione.

«Abbiamo presentato un esposto contro il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno», riferisce Marcello Cilli, amministratore del condominio, «e proprio in questi giorni abbiamo ottenuto un incontro per spiegare il problema e sperare che venga risolto una volta per tutte». I condomini incontreranno il primo cittadino il prossimo 6 ottobre alle 15,30.

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