Pavone fa festa, da 40 anni in cucina

Il ristoratore di Collecorvino punta sull’orto: «Un modo ecologico per tenere testa alla crisi»
COLLECORVINO. Olio extravergine d’oliva, tondino del Tavo, borragine spontanea e coltivata, cicoriette, zucca d’autunno e pomodoro d’estate. C’è l’orto bio nel presente e nel futuro di Dino Pavone, chef mitteleuropeo di origini farindolesi, 40 anni dedicati alla ristorazione portati con passione e tenacia tutta abruzzese dopo un lungo periodo in Germania al fianco del fratello Gabriele per far conoscere la cucina italiana. Poi, il rientro in Abruzzo per stanziarsi in contrada Barberi a Collecorvino. Sul terreno di famiglia Dino ha aperto 11 anni fa il suo ristorante con b&b Emozioni d’Abruzzo, raddoppiandone la capienza qualche anno fa e dando vita al progetto “Abruzzo green” patrocinato gratuitamente dalla Regione, che abbina il menù a base dei prodotti dell’orto, con una cantina e un artista, per movimentare settimanalmente le serate estive.
«Un modo ecologico e virtuoso di tenere testa alla crisi unendo forze e risorse. La nostra forza è l’autoproduzione», spiega, «un modo per mangiare meglio e abbattere i costi. Io sono sempre al lavoro: sto in cucina, coltivo l’orto e faccio anche il giardiniere del verde a disposizione dei nostri ospiti».
Nella sua impresa gli danno man forte i figli adolescenti, Maria, Sara, Giovanni, e la moglie Cinzia. Perciò, la festa dei 40 anni di ristorazione, festeggiati sabato in compagnia di amici, clienti affezionati, personaggi pubblici e politici, è stata la festa di tutto il team. Menù a porgere, prodotti del territorio, il vino di oltre venti cantine in degustazione, musica dal vivo, quadri in mostra e gran finale con il taglio della torta celebrativa per 200 persone. Tra i maestri della «nobile arte dell’accoglienza» incontrati sul suo cammino, Dino Pavone, fascia di appartenenza al Collegium Cocorum, ha voluto ricordare su tutti il maestro di cucina Angelo Chiavaroli, alfiere della cucina abruzzese prematuramente scomparso.
«Voglio regalare emozioni anche col mio orto», ripete il ristoratore. Il prossimo 10 dicembre il suo locale ospiterà la cena di Terra Madre Day, giornata mondiale proclamata dal movimento Slow Food per festeggiare il cibo locale, su iniziativa della condotta Slow Food Vestina.
Jolanda Ferrara
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