Paziente in isolamento, incubo “suina”
La donna, residente nel Pescarese, è ricoverata nel reparto di Medicina col virus H1N1. I sanitari: nessun rischio di contagio
PESCARA. Una donna di 65 anni, residente nel Pescarese, sposata con un iraniano, è ricoverata da qualche giorno nel reparto di Medicina dell’ospedale con una diagnosi di virus H1N1 particolarmente aggressivo.
Il ceppo isolato è quello che una decina di anni fa era conosciuto come la “febbre suina”, pandemia che ha seminato panico e terrore con centinaia di morti e migliaia di contagi in tutto il mondo.
In questo caso, però, i sanitari del reparto rassicurano: «Nessun allarmismo e nessuna epidemia in circolazione, si tratta di un caso assolutamente isolato. La paziente è ricoverata in un’ala della Medicina e riceve tutte le cure e con tutte le precauzioni del caso. Indossa una particolare mascherina che le consente una normale respirazione e non ci sono timori di contagio esterno».
La paziente, che ha frequentazioni in città, sposata con un cittadino iraniano, è arrivata al pronto soccorso qualche giorno fa con febbre alta e in forte difficoltà respiratoria. Una volta conclusi gli accertamenti, la diagnosi è stata di virus influenzale di tipo H1N1, ceppo di derivazione suina, che la paziente avrebbe contratto per via aerea.
Immediato il ricovero nell’unità operativa complessa di Medicina interna diretta da Giancarlo Di Battista.
Trasferita al settimo piano, dal pronto soccorso, la malata è stata posta in isolamento all’interno del reparto. Una particolare mascherina, posta davanti alla bocca, le consente di avere contatti senza mettere in pericolo, a causa della sua patologia, sia il personale infermieristico e medico che i familiari degli altri pazienti che transitano in reparto.
Questo tipo di influenza, particolarmente virulenta, si diffonde direttamente da persona a persona attraverso le goccioline contenute nello starnuto o nel colpo di tosse della persona infetta. Indirettamente, quando le goccioline o altre secrezioni nasali o della gola, si depositano sulle mani o su altre superfici che vengono a contatto con la bocca o il naso di altre persone.Impossibile stabilire dove la paziente abbia contratto il virus, che avrebbe almeno una settimana di incubazione, ma probabilmente, in questo caso, durante un viaggio all’estero. I sintomi in queste circostanze sono di febbre alta associata a difficoltà respiratorie, mal di gola. Solitamente nei casi influenzali si registrano anche dolori muscolari, mal di testa, brividi di freddo e caldo, affaticamento, vomito e dissenteria.
Il quadro clinico della paziente è comunque sotto controllo. Salvo complicazioni, potrebbe guarire in una decina di giorni.
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