Pd ancora senza candidato Cresce l’ipotesi Costantini

Riunione del Partito democratico con assessori, consiglieri e segretari dei circoli Due settimane per decidere chi correrà a sindaco, rispunta la proposta primarie
PESCARA. Due settimane di tempo per decidere chi correrà a sindaco. È questo il tempo che si è prefissato il gruppo di lavoro del Pd per la scelta del candidato. Ieri pomeriggio, in Comune, c’è stata un’altra riunione, la seconda dopo quella della settimana scorsa. Questa volta, però, c’erano anche alcuni assessori, i consiglieri e i segretari dei circoli. Assente invece, perché impegnato a Roma, il senatore Luciano D’Alfonso, componente del gruppo di lavoro di cui fanno parte anche i segretari provinciale e cittadino Enisio Tocco e Moreno Di Pietrantonio, il neo consigliere regionale Antonio Blasioli e il capogruppo in Comune Emilio Longhi. Mentre il sindaco Marco Alessandrini ha preso parte all’incontro solo per pochi minuti.
Nella riunione di ieri non sarebbero emersi nomi di possibili candidati, ma solo un cronoprogramma che prevede tempi ristretti per la scelta del candidato sindaco. In proposito, c’è chi ha rilanciato l’idea di ricorrere all’ipotesi primarie nel caso non si dovesse raggiungere un’intesa sul nome entro due settimane. Ipotesi abbandonata la settimana scorsa per i tempi ristretti da qui al voto del 26 maggio. E proprio perché non escono fuori ancora dei nomi, si fa sempre più strada la possibilità che il Pd, alla fine, possa decidere di appoggiare Carlo Costantini, che ha già annunciato di voler correre per la carica di sindaco. La sua, per ora, resta l’unica candidatura. L’ipotesi sarebbe quella di creare delle liste, compresa quella del Pd, a sostegno dell’ex deputato dell’Italia dei valori sul modello adottato con successo da Giovanni Legnini per le elezioni regionali. Per questo, c’è chi avrebbe proposto di incontrare anche i candidati delle liste regionali di Pescara presentate per il voto del 10 febbraio scorso. Per ora, è soltanto un’ipotesi.
Intanto, venerdì prossimo si svolgerà un’altra riunione del gruppo di lavoro in Comune, con gli stessi invitati di ieri, ossia assessori, consiglieri e segretari dei circoli. Prossimamente, invece si organizzerà anche un incontro con gli altri partiti e liste civiche che fanno parte dell’attuale coalizione in Comune.
Resta il fatto che anche ieri nessuno ha tirato fuori qualche nome per la corsa a sindaco. Ciò che è emerso finora è solo un’indicazione su alcune delle priorità che dovrebbe contenere il programma del futuro candidato. A suggerirle è stato Moreno Di Pietrantonio. Il segretario cittadino del Pd ha segnalato, in proposito, il rilancio delle infrastrutture portuali; la tutela del mare e del fiume; la cura, la manutenzione e la pulizia delle strade; la riqualificazione delle periferie e la sicurezza; la realizzazione del progetto per le aree di risulta; lo sviluppo e il consolidamento della strutture culturali, turistiche e commerciali della città; la costruzione di un palaeventi; le iniziative necessarie per realizzare il progetto di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore per la nascita di una nuova grande città. «Ragionare sul futuro della città significa ragionare in grande, in termini di una grande Nuova Pescara», ha detto Di Pietrantonio. E Costantini ha detto di volersi candidare proprio per completare il progetto della nuova Pescara, di cui è stato il promotore.
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