Pd e lista Luciani, accordo sui posti in giunta

22 Ottobre 2021

Ai Dem la presidenza (Buttari) e un assessorato (Rapino). Alla lista dell’ex sindaco: il vice e 2 assessori

FRANCAVILLA. Due poltrone per il gruppo Luciani e altre due al Partito democratico. I colloqui delle ultime ore tra la sindaca Luisa Russo e i rappresentati delle liste che l’hanno sostenuta nella maratona elettorale sembrano confermare le indiscrezioni trapelate appena dopo la sua elezioni. In base a quanto si apprende, sia l’ex sindaco Antonio Luciani, coordinatore della lista che ha raccolto il maggior numero di preferenze, sia Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd, hanno incontrato la sindaca per discutere insieme della composizione della squadra. Verosimilmente, le due posizioni che dovrebbero andare al Pd appaiono la presidenza del consiglio comunale, ruolo per il quale già da giorni si fa il nome dell’ex vice sindaco Francesca Buttari e un posto in giunta da attribuire a Cristina Rapino, reduce dall'esperienza consiliare. «Ho parlato con la Russo, mi sembra di capire che ci sia una disponibilità reciproca», commenta Cordisco. «Ritengo che le eventuali due posizioni siano in linea con l’importante contributo che il nostro partito ha offerto alla coalizione nel successo conclusivo».
E anche sui nomi da inserire in squadra non smentisce: «Potrebbero essere quelli, ma non ho chiesto nessuna delega specifica», tiene a rimarcare. Dall’altro lato, anche l’ex sindaco Luciani ha manifestato un pensiero analogo a Russo: il suo gruppo avrà almeno due rappresentanti nella giunta che la sindaca dovrebbe comporre tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, oltre a portare a casa il ruolo di vice sindaco.
Meno certezze sui nomi: se l’esito delle urne parla a favore di Wiliams Marinelli e Luca Paolucci, rispettivamente primo e secondo tra gli eletti, non è detto che tale schema verrà confermato nella formazione chiamata a governare la città. Si fa strada l’ipotesi per cui uno dei due rimanga consigliere, andando ad affiancare Massimo Nunziato, terzo degli eletti.
In questo caso, il secondo nome da collocare in giunta dovrebbe uscire dal ballottaggio tra Antonio Solimini e Leila Di Giulio, quest’ultima reduce dall’esperienza maturata proprio da assessore negli ultimi sei mesi di giunta Luciani. Tuttavia, grazie al gioco dei ripescaggi, per entrambi è prevedibile almeno la presenza in consiglio comunale.
Resta sempre da sciogliere il nodo che ruota intorno alla delega al bilancio. La giornata di ieri non ha fatto registrare passi avanti con l’ex assessore Rocco Alibertini, fedelissimo di Luciani durante tutti i dieci anni di mandato. Il suo nome resta la prima scelta, ma è chiaro che se lui non dovesse dare disponibilità occorrerà guardarsi intorno, per individuare una persona preparata e competente, in grado di fornire le necessarie garanzie. (a.d.s.)