Pd e M5S ora attaccano: «Masci deve dimettersi»

I Dem mostrano una lettera di denuncia inviata al sindaco sette mesi fa Giampietro: mai avuto risposta, troppe anomalie nel settore Lavori pubblici
PESCARA. In una lettera di sette mesi fa _ la data è del 26 ottobre del 2022 e nell’intestazione c’è scritto «riservato» _ i consiglieri comunali del Pd denunciavano al sindaco Carlo Masci (Forza Italia) «la difficile situazione al settore Lavori pubblici, la cui dirigenza è stata affidata con incarico fiduciario all’architetto Fabrizio Trisi». Tra le righe il Pd chiedeva a Masci di estromettere Trisi. La lettera, firmata dal capogruppo Piero Giampietro e dai consiglieri Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli e Marco Presutti, era stata scritta dopo i primi articoli di stampa su un’indagine riguardante gli asfalti del Giro d’Italia 2022: dai blocchi di partenza di quell’inchiesta sono scattati i 4 arresti di ieri per corruzione, peculato, turbativa d’asta e spaccio di cocaina.
«DIMISSIONI» E adesso l’opposizione invoca le dimissioni del sindaco seguendo questo ragionamento: se Trisi è il braccio destro di Masci da 4 anni, allora il sindaco deve dimettersi. «Avevamo segnalato da tempo i comportamenti anomali all’interno di quell’ufficio», spiega il capogruppo Giampietro, «ma il sindaco non ci ha mai voluto ascoltare». «È grave constatare», aggiungono Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo del M5S, «che l’uomo di maggior fiducia di Masci, l’architetto Trisi, sia in questo modo coinvolto; ci chiediamo come mai il sindaco non si sia mai accorto di nulla, visto che le indagini vanno avanti da più di un anno».
LETTERA SENZA RISPOSTA La lettera del Pd, rimasta inedita finora e rimasta senza alcuna risposta, prefigurava uno scenario a tinte scure: «L’indagine impone una necessaria premura per garantire ogni possibile trasparenza», diceva il Pd. La lettera allungava sospetti e parlava di «rischio di determinare ricadute negative anche e soprattutto in considerazione del fatto che proprio il settore Lavori pubblici deve gestire gli ingenti interventi previsti dal Pnrr. Occorre scongiurare che possa perdere credibilità l’amministrazione e che si possano generare incertezze sulla piena legittimità ed efficacia dei livelli di responsabilità».
«SERVONO CONTROLLI» Il Pd chiedeva controlli sugli appalti già assegnati: «Riteniamo urgente incaricare per la rilettura delle procedure figure dell’ente che abbiano consapevolezza tecnica e giuridica, assumendo opportune iniziative nel delicato settore delle opere pubbliche». I Dem concludevano la lettera-denuncia con un appello al sindaco a intervenire: «Te lo chiediamo ben consapevoli dei principi di garanzia e di presunzione di innocenza previsti dal nostro ordinamento e che la pubblica amministrazione ha bisogno nel presente di garantire la piena e indiscussa agibilità della sua azione a vantaggio della cittadinanza». (p.l.)
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