Pd, scontro per il nuovo segretario
Denuncia e smentita tra Kechoud e Maiale sull’aumento anomalo dei tesserati
PESCARA. «A poche settimane dal congresso che dovrà eleggere il nuovo segretario provinciale del Pd della provincia di Pescara, registriamo con preoccupazione, ma senza stupirci, un ritorno ad un passato poco edificante cioè l’anomalia di un tesseramento lievitato del 47 per cento in pochi giorni». Sono bastate queste parole, ieri, inserite in un comunicato firmato comitato Piazza Grande, per scatenare una guerra intestina nel Pd.
Nel giro di un’ora dalla diffusione di questa nota sono arrivate smentite e prese di distanza. Quanto basta per avvelenare il clima a pochi giorni dai congressi dei circoli, chiamati ad eleggere i delegati che avranno poi il compito di scegliere il nuovo segretario provinciale. I candidati in corsa sono due Nicola Maiale e Leila Kechoud. Denunciare, quindi, una lievitazione delle tessere proprio a ridosso dell’elezione del segretario, significa sospettare manovre occulte per far pendere la bilancia dei voti verso l’uno o l’altro candidato.
«Finora abbiamo evitato di polemizzare per favorire un confronto sereno», si legge nella nota, «non abbiamo rimarcato che la candidata ufficiale del coordinamento Piazza Grande, la mozione del segretario Nicola Zingaretti, in provincia di Pescara è Leila Kechoud, nome scaturito da una lunga serie di incontri e confronti basati su programmi e leali dibattiti. Ma scampoli della minoranza congressuale nazionale hanno preferito cercare la rottura con una parte della maggioranza che invece aveva sostenuto la mozione Zingaretti con il risultato di una colpevole e voluta stasi del partito a Pescara».
Pronta la smentita. «La regolarità del tesseramento è stata oggetto di controllo e verifica», ha assicurato Camillo D’Angelo presidente della Commissione congressuale del Pd, «inoltre quelle che possono apparire delle cifre allarmanti non fotografano altro che l’incremento di qualche centinaio di iscritti, in una realtà popolosa come la provincia di Pescara, rispetto a una situazione che negli anni scorsi aveva visto il sostanziale svuotamento del bacino di aderenti del Pd nel nostro territorio».
«Nel centrosinistra pescarese», ha aggiunto Antonio Tiberio, componente dell’assemblea nazionale del Pd e coordinatore di Piazza Grande durante la campagna di Zingaretti alle primarie, a nome dei sostenitori della candidatura di Maiale, «soffia una nuova aria che sta spingendo molti ex militanti a tornare ad iscriversi al Pd. Il resto sono inutili veleni di chi non vuol bene a questa comunità, spiazzati dal successo di questa candidatura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

