Pedane e tavoli all’aperto, le nuove regole

7 Maggio 2021

Rispetto alla proposta iniziale, i gestori potranno collocare fioriere o plexiglass al posto del vetro 

PESCARA. Via libera al regolamento dei parklet, le strutture temporanee che consentono il posizionamento di tavolini e sedie per i locali. Ieri il consiglio si è riunito per esaminare gli emendamenti alla delibera portata dall’assessore alle Attività produttive, Alfredo Cremonese.
Il documento, approvato con 22 voti favorevoli di maggioranza e Movimento 5 stelle, e sei astenuti del centrosinistra, definisce le norme in termini di estetica, superficie, limiti temporali e tempi di istruttoria per ottenere le autorizzazioni, in modo da uniformare le strutture.
I parklet potranno essere installati in città dai locali di food and beverage in corrispondenza delle attività, su uno o due posti auto a seconda della grandezza del locale stesso, ma non su stalli per disabili o fermate dell’autobus. Solo le attività dotate di due o più vetrine potranno occupare due posteggi. Le strutture potranno essere installate fino al 31 ottobre e comunque fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Tutti i parklet dovranno avere una pedana in legno, barriere in vetro, plexiglass o semplici fioriere. È prevista la possibilità di collocare ombreggi di colori naturali.
«Rispetto alla delibera di partenza, abbiamo voluto dare alcune opportunità in più, come la possibilità di collocare fioriere o plexiglass, in alternativa al vetro e nelle colorazioni degli ombreggi, per garantire agli esercenti più libertà, pur in una linea di condotta univoca, e costi minori», ha evidenziato il capogruppo Lega, Vincenzo D’Incecco.
A suscitare le critiche delle opposizioni sono state le disposizioni relative all’adeguamento per le strutture già esistenti. Con l'introduzione del regolamento gli esercizi con parklet attivi dovranno adeguarsi alle nuove regole entro 15 giorni.
«Il lavoro del consiglio», ha sottolineato il capogruppo Pd, Piero Giampietro, «ha consentito di alleggerire il carico economico e autorizzativo sugli esercizi. L'imposizione di smantellare ciò che è già stato autorizzato è una vessazione per le attività provate dalla crisi Covid».
I cinque stelle hanno segnalato la «mancanza di regolamenti orientati al decoro e all’uniformità per le strutture permanenti come i dehor che, senza una regola, campeggiano disordinatamente in città, invece di vessare pubblici esercenti che vogliono solo lavorare con strumenti temporanei».
Soddisfatto l'assessore Cremonese che ha evidenziato come «l'indirizzo dato quando abbiamo autorizzato i parklet già nel 2020 ha trovato d’accordo tutto il consiglio. La linea di limitare gli spazi, dare uniformità, garantire la sicurezza con opportune segnalazioni e utilizzare le strutture per il posizionamento dei tavolini, o come passaggio pedonale, come già accade, è stata pienamente calata nel regolamento». (m.pa.)