Pedane per i tavolini al posto dei parcheggi, proroga in arrivo

19 Ottobre 2023

La delibera sarà discussa nel consiglio comunale di lunedì: coinvolta una ventina di attività cittadine E dopo le polemiche dei gestori sui costi degli spazi esterni, l’assessore replica: «È così in tutta Italia»

PESCARA. Verrà prorogato di un altro anno il regolamento dei parklet, le pedane installate al posto dei parcheggi utilizzate dai locali per posizionare sedie e tavolini. Il consiglio comunale di lunedì prossimo si troverà a discutere della delibera presentata dall’assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese. Di fatto non dovrebbe cambiare nulla nella gestione, se non il fatto che potranno essere sfruttati fino al 31 ottobre 2024. Sono una ventina le concessioni rilasciate finora dal Comune. Il regolamento in vigore approvato per la prima volta a maggio del 2021, e poi successivamente modificato a marzo dello scorso anno, aveva già visto un’estensione della sua validità.
Il documento attualmente in vigore scadrà il prossimo 31 ottobre, ma con l’ok del consiglio comunale, i locali potranno continuare per un altro anno ad espandere all’aperto le attività sugli stalli per gli esercizi pubblici che hanno una sola vetrina e due stalli per gli altri.
«Ritenuto di proseguire nel sostegno al rilancio delle attività commerciali colpite dal Covid e poi dagli aumenti di costi dell’energia e delle spese in generale», si legge nella delibera che verrà discussa in assise, l’amministrazione ha deciso di «consentire l’ulteriore utilizzo dei parklet fino al 31 ottobre 2024, anche in considerazione della discreta richiesta da parte degli esercenti di installazione dei parklet e delle autorizzazioni sinora rilasciate».
«I parklet», commenta l’assessore Cremonese, «sono un valido strumento per i commercianti, perché permettono a chi non ha spazi esterni di ricavarlo, tanto più che con il clima che caratterizza la nostra città, si può stare all’aria aperta per periodi più lunghi. L’impianto non è stato modificato, per cui restano le regole pensate per garantire un’armonia estetica, con le pedane di legno, il vetro temperato e i telai in metallo di colore grigio scuro e resistenti allo sfondamento, e alti almeno 120 centimetri». Nel frattempo l’amministrazione sta lavorando alla predisposizione di alcuni chiarimenti in tema di occupazione del suolo pubblico, un argomento che ha creato diverse polemiche tra le associazioni di categoria e gli esercenti.
Solo poche settimane fa piazza Salotto ha visto spegnersi l'insegna di Casa Rustì, con i proprietari, i fratelli Fedele, che hanno legato la scelta di andarsene alle regole stringenti sull'utilizzo degli spazi all'aperto. Quella chiusura è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei gestori della zona che hanno lamentato tariffe troppo alte e spazi troppo stretti a disposizione. «Le leggi sono nazionali», ribadisce Cremonese. «Ciò che vale a Pescara vale in tutta Italia: la proporzione tra lo spazio esterno a disposizione dei locali uguale alla superficie interna netta per la vendita non l’abbiamo inventata noi. La norma arriva dal regolamento di Igiene e prevenzione che è calibrato sulle regole nazionali e quando si rilasciano le autorizzazioni è tutto esplicato. I dehor essendo delle strutture non removibili non possono essere installati», chiarisce.