Pedinato dai carabinieri e sorpreso a spacciare

5 Ottobre 2014

Un 35enne prendeva i soldi e solo in un secondo momento cedeva la droga per non destare sospetti: arrestato in piazza Alessandrini a Pescara Vecchia

PESCARA. Spacciava droga a pochi passi dai locali più frequentati di Pescara vecchia, quelli della movida. E, per non dare troppo nell’occhio, agiva in due momenti diversi: prima si faceva consegnare i soldi e poi, dopo qualche minuto, cedeva all’acquirente la dose o le dosi di marijuana. Questo metodo, con lo spaccio cadenzato in due tempi, e quindi poco evidente, non è sfuggito ai carabinieri della compagnia di Pescara che, nella notte tra venerdì e sabato, si sono presentati in borghese nel centro storico e nelle immediate vicinanze, mimetizzandosi tra i tanti giovani che si muovono in quell’area.

L’obiettivo era di capire, senza essere notati, quali fossero i canali di spaccio a cui ricorrono i tanti frequentatori della zona, spesso in cerca di droghe leggere e pesanti proprio nei punti dove si concentra il divertimento, e la risposta è arrivata in piazza Alessandrini. Dopo aver seguito per un po’ i movimenti del 35enne marocchino, Rachid Bourak, i carabinieri hanno notato che veniva avvicinato da un bel po’ di giovani e, standogli dietro con attenzione, hanno capito che lo straniero aveva attuato una stratagemma per non essere scoperto dalle forze dell’ordine. Incontrando i suoi clienti evitava lo scambio contestuale dei soldi con la marijuana. In questo modo pensava, probabilmente, di passare inosservato, ma non è riuscito a farla franca. Con il passare delle ore, i carabinieri sono riusciti a documentare diversi episodi di spaccio, dopodiché sono intervenuti e lo hanno fermato. Lui non immaginava di essere spiato, non avendo notato la pattuglia – in borghese – che gli stava dietro da un po’ per studiare i suoi movimenti.

Dopo l’arresto in flagranza, il 35enne ha trascorso la notte in camera di sicurezza per poi essere portato in tribunale dove, ieri mattina, l’arresto è stato convalidato, ed è tornato in libertà, avendo chiesto i termini a difesa. Si è scoperto, peraltro, che lo straniero non ha mai ottemperato ad un ordine di espulsione emesso nei suoi confronti, per cui ora dovrebbe essere espulso. Non si tratta di un volto nuovo per i carabinieri di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi: Bourak ha precedenti per spaccio, rissa, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Non si tratta del primo arresto per droga in questa zona, dove i carabinieri continuano a mantenere alta l'attenzione, sapendo che vicino al vecchio tribunale, specie nel fine settimana, giovani e giovanissimi si incontrano e trovano terreno fertile per l’acquisto di droga.

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