Peggiora la crisi idrica a Penne: rubinetti a secco anche di giorno

25 Agosto 2021

Abitazioni, bar e ristoranti in grosse difficoltà per le chiusure dei serbatoi nel pomeriggio e nella notte Sono oltre 4mila le famiglie interessate dai razionamenti che andranno avanti fino alla fine del mese

PENNE. L'emergenza idrica nell'area vestina è stata pesante nelle ultime settimane, ancora di più a Penne, e continuerà fino a fine mese. Rubinetti a secco a Loreto Aprutino, Civitella Casanova, Picciano e Collecorvino. Nel capoluogo vestino la situazione è ancora più grave dato che l'assenza di acqua non c'è stata solo nelle ore notturne, ma anche nel pomeriggio: dalle 13,30, in piena ora di pranzo e fino alle 17,30.
La carenza, spesso si è prolungata anche fino alle 19, con buona pace sia dei singoli cittadini che delle attività commerciali. Bar e ristoranti, nonostante la personale riserva nelle rispettive autoclavi, hanno faticato ad effettuare le quotidiane attività lavorative. Nelle ore notturne, invece, l'Aca ha previsto chiusure idriche dalle 21 alle 6 del mattino. A Penne la carenza idrica proseguirà fino alla fine del mese, interessando il centro urbano in fascia pomeridiana e notturna. Per quanto riguarda il centro urbano il serbatoio interessato dalla chiusura è quello dell'ospedale.
La riduzione idrica interesserà oltre 4.000 utenti. Fino al 30 agosto l'emergenza idrica non riguarderà solo il centro urbano pennese, ma anche la popolosa contrada Torre di Mezzo rifornita dal serbatoio Colle San Giovanni. «L'emergenza idrica sta causando disagi a cittadini, attività commerciali e recettive, come b&b, ristoranti e bar: è inaccettabile», spiega l'assessore alle società partecipate Gilberto Petrucci, «l'azienda consortile acquedottistica, gestore delle nostre reti, deve proporre all'assemblea dei soci un piano per prevenire e lenire questa emergenza che si ripete purtroppo da alcuni anni. Ci sono b&b e ristoranti nel centro storico ad esempio che non hanno per motivi di spazio le autoclavi e la sospensione dell'acqua, a volte anche in orari diversi da quelli programmati dal gestore, provoca disagi a utenti e turisti e non per ultimo genera un danno di immagine alla città».
«L'Aca deve farsi carico di studiare un piano di investimento per prevenire la carenza idrica nei periodi estivi. ma deve essere fatto subito», conclude Petrucci. Nell'area vestina sono ormai diversi anni che si verificano problematiche con l'erogazione dell'acqua, anche per via delle condizioni obsolete delle condutture che dalla sorgente della Vitella D'oro a Farindola portano l'acqua nei territori dell'area vestina. Si calcola che in Abruzzo ci sia una dispersione di oltre il 50% delle acque che viaggiano nelle condutture idriche. Già nel 2015 si erano verificate rotture importanti ed i territori vestini erano rimasti a secco di acqua per diversi giorni.