Penali per le tende “dimenticate”

8 Ottobre 2016

Manzo, presidente giornalai: paghiamo tutto regolarmente, colpa del Comune

PESCARA. Le lettere del Comune sono arrivate ad agosto quando agli edicolanti ma anche agli esercenti di pubblici esercizi è stato chiesto di pagare una penalità di 520 euro per non aver inserito, nel contratto di occupazione di suolo pubblico, il progetto della tenda per la quale i diretti interessati hanno annualmente pagato il corrispettivo.

Una richiesta che gli edicolanti, attraverso Gino Manzo, presidente della Fenagi, la federazione dei giornalai, che fa capo alla Confesercenti, respingono con forza. «Parlo per me e delle situazioni dei colleghi che conosco, e ne siamo parecch», esordisce Manzo, «non ci possono chiedere di pagare una penale di 520 euro per quella che risulta essere la dimenticanza di qualche dirigente comunale che non ha inserito nei nostri rispettivi contratti il progetto e la dicitura “tende” che invece abbiamo regolarmente installato e per le quali, soprattutto, paghiamo regolarmente. Evidentemente», accusa Manzo, «c’è stato un problema burocratico che non compete a noi risolvere, anche se qualche tempo fa qualcuno dal Comune ci invitò a chiedere ai nostri iscritti di fare le fotocopie dei progetti e di portarli in Comune perchè negli uffici non li trovavano più. Ma per fare ulteriore chiarezza abbiamo messo anche un geometra a seguire la vicenda e quello che viene fuori è che c’è stato un errore, una dimenticanza a monte, in Comune, e non certo per colpa nostra. Anche perché», va avanti Manzo, «paghiamo ogni anno suolo pubblico, pensilina e tende. Il problema, come ho fatto presente in una lettera inviata ad agosto alla responsabile del servizio in Comune, non deriva dal mancato pagamento delle occupazioni che ci vengono regolarmente conteggiate, ma dal fatto che nella compilazione delle concessioni è stata omessa dal dirigente di turno la dicitura tende, mentre compare solo la scritta pensilina. Quindi», conclude, «non pagheremo». (s.d.l.)

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