Pendii e scarpate, il Comune approva la nuova mappatura

Spoltore, lo studio serve a prevenire il dissesto idrogeologico e a ridefinire le zone edificabili, ma per diventare operativo occorre il vaglio del Genio Civile
SPOLTORE. Spoltore adotta un nuovo studio di mappatura dei pendii e delle fasce di rispetto da seguire per prevenire il dissesto idrogeologico.
Lo studio è stato approvato con voto unanime dall'ultimo consiglio comunale, anche se prima di diventare operativo dovrà attendere il vaglio dal Genio Civile. «Abbiamo a disposizione uno strumento di utilità eccezionale», assicura il sindaco Luciano Di Lorito. «Il punto non è chiaramente individuare le scarpate, ma capire dove è possibile edificare in sicurezza». Una scarpata è un pendio naturale con inclinazione maggiore di 45° e altezza superiore a 2 metri: la fascia di rispetto è l'area a monte e a valle del pendio, in genere pari all'altezza della scarpata, dove non è sicuro costruire. Ci sono poi delle variabili dovute alla natura del terreno: se è più sabbioso, la fascia di rispetto raddoppia. Il Comune ha affidato lo studio a Eustacchio Pietromartire, affidandosi a uno specialista di grande esperienza. «Il Piano di assetto idrogeologico approvato dalla Regione individuava anche scarpate inesistenti», prosegue Di Lorito. «C'era dunque la necessità di mettere ordine, in questi anni molti privati si sono rivolti all'amministrazione perché erroneamente vincolati all'inedificabilità dal Pai. Lo studio inoltre individua e registra scarpate esistenti ma non rilevate in passato».
Oltre a rappresentare uno strumento di prevenzione per il dissesto idrogeologico, lo studio delle scarpate morfologiche sarà utile per la variante tecnica all'attuale Piano regolatore generale e per la redazione del nuovo Prg. «Il nuovo Piano regolatore è attualmente nella fase di conferimento degli incarichi, stiamo inoltre definendo il rapporto di consulenza con il dipartimento dell'università D'Annunzio che sarà nostro partner», aggiunge il sindaco.
L'iter del nuovo Prg è stato avviato a luglio scorso, con un documento di indirizzo intitolato "La Nuova Spoltore": l'obiettivo è arrivare all'approvazione del Prg in due anni, con il coinvolgimento di tutti i comuni limitrofi in una grande fase d’ascolto nell’ottica di una “governance metropolitana” e aperta ai portatori di interesse prima ancora della fase delle osservazioni. Gli indirizzi politico programmatici sono la tutela ambientale, la rigenerazione-riqualificazione della città, anche attraverso un suo sviluppo in verticale per recuperare spazi da dedicare a verde e vivibilità, e l'individuazione di soluzioni alternative per la viabilità: nuova bretella di collegamento tra Villa Raspa-Villanova, raddoppiando dunque la 602, lo sviluppo dell'asse stradale "Colle Morgetta-Fosso Grande” potenziando il collegamento con la circonvallazione di Pescara.

