Penelope a mare sbarca a Milano «È una scommessa»

29 Settembre 2018

Vitantonio e Francesca Liuzzi: esporteremo i piatti abruzzesi Il ristorante aprirà nella zona di Porta Romana a fine ottobre

PESCARA. «Un panino con la porchetta abruzzese servito su un piatto di porcellana di Castelli e un pavimento che ricorda le tovaglie a quadrettoni colorate delle vecchie cantine». L’imprenditrice Francesca Caldarelli, moglie dell’ex pilota di Formula uno Vitantonio “Tonio” Liuzzi, svela le curiosità di “Penelope a casa Milano”, il terzo ristorante tradizional-chic di 350 metri quadri che nasce dalla creatività della coppia vip pescarese. Il nuovo locale, format collaudato dopo “Penelope a mare” sulla riviera e “Penelope a casa” di Sambuceto, sarà inaugurato a fine ottobre a Porta Romana, un chilometro e mezzo di distanza dal duomo di Milano. Il personale di sala e cucina, coordinato dai resposabili Davide Palumbo, (socio) Nicola Ruggeri, Pavel Yankov e Valentina Di Cianno, sarà sia abruzzese sia milanese.
Agli abitanti della “Madunina” saranno servite «solo prelibatezze made in Abruzzo», precisa l’imprenditrice vincitrice del programma di Sky di Alessandro Borghese “4 Ristoranti”, piatti già sperimentati nelle cucine dei Penelope: «Dalla porchetta del territorio al coniglio alla cacciatora affogato in un tortello, al raviolo con grano arso», prodotto tipico della terra pugliese, omaggio al suo Tonio, nato a Locorotondo, provincia di Bari. E tante altre ricette tipiche «racchiuse nello scrigno dei ricordi di nonna Mary, 90 anni originaria di Civitaquana».
Alla serata inaugurale sarà servito «un lungo aperitivo che andrà avanti per tutta la notte», si ascolterà musica e saranno presenti amici e parenti pescaresi e il jet set milanese. Attesi, fra gli altri, i vip amici frequentatori del Penelope a mare: il pilota Giancarlo Fisichella, l’ex ginnasta Yuri Chechi, il motociclista Marco Melandri. Riceveranno il saluto dei principi Alberto di Monaco, col quale la coppia porta avanti iniziative benefiche e il componente di casa Savoia, Emanuele Filiberto.
Non mancherà il sostegno di mamma Bianca e papà Vitaliano col fratello Andrea Caldarelli, giovane promessa dell’automobilismo italiano e della famiglia di Vitantonio.
«Milano è per noi una grande scommessa, anche per l’impegno economico, mi fa un po’ paura ma è un progetto a cui teniamo tanto», spiega Francesca Caldarelli Liuzzi, laureata in Giurisprudenza col sogno mancato di diventare giudice e che farà la spola tra le due terre per seguire le varie attività imprenditoriali «porteremo una rivisitazione della nostra terra che Tonio ed io tanto amiamo, al punto che abbiamo rinunciato a vivere nei luoghi che abbiamo visitato insieme, da New York ad Abu Dhabi, Singapore, Tokyo, Hong Kong, l’Austria».
Un giorno, dopo tanti viaggi, ritorni e attese (da qui le denominazioni dei locali, Penelope, che è anche il nome della cagnetta pincher di 12 anni, tanti quanti i loro anni d’amore), Tonio disse a Francesca, già titolari tra il 2006 e il 2010 della discoteca Four Door: restiamo a Pescara e compriamo uno stabilimento balneare. «Fortuna volle», rivela Francesca, mamma della piccola Sole, «che alcuni amici ci indicarono il Miami beach in vendita. Così come gli amici milanesi ci hanno proposto di aprire un altro Penelope nella cascina vicina al Duomo».
Così nasce il «format Penelope», ristorante dove i clienti vengono «coccolati» tra candele, colori e tocchi di eleganza.
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