Penelope, Alcyone e tanti vip

6 Settembre 2016

Termina con due tappe a Pescara l’itinerario fra gli stabilimenti balneari dell’estate abruzzese

PESCARA. Ultimi due giorni per immergerci ancora nell'energia del nostro mare d'Abruzzo, la scelta è stata quella di curiosare in due stabilimenti che quest'anno, a Pescara, hanno offerto l'estate con un'aria internazionale dettata dalla storia di vita di chi li gestisce.

Partenza per il lido Alcyone, storico lido pescarese. E' spettacolare l'Alcyone, con il suo nuovo “abito” curato, elegante ma poco formale, l'aria rilassata di un club a cinque stelle, il profumo della buona pizza, i vini e cocktail speciali della Vinatteria Zolfo, l'odore del buon pesce del ristorante sul mare e l'eleganza della gente che lo frequenta. Sì, sembra di stare a Miami. E' stato tra i posti più “in” dell'estate, quello frequentato da persone in cerca di “normalità”, di riservatezza, il posto frequentato da Mister Oddo e Zauri, dove si incontrano i campioni della Settebello, quelli del Pescara Calcio e i miti dei beach volley. Tutto questo non è un caso. Le motivazioni sono nella riservatezza, passione, determinazione e nelle idee innovative di Luca Cardano, giovane imprenditore trentaquattrenne che ha sognato e realizzato questo luogo come fosse il regalo più bello da offrire ai suoi amici. E' con Luca che io e la mia amica Grazia Di Dio ci buttiamo senza paracadute tra le braccia del sole. Luca aveva circa 14 anni quando curiosava e osservava in silenzio tutto cioè che si muoveva dietro le quinte dell'Ex Gaslini, centro polifunzionale dedicato all'entertainment, posto magico che suo padre aveva progettato insieme ad altri imprenditori di zona. Luca era presente e attento perché aveva voglia di imparare il mestiere dell' ospite, perché la sua voglia di far stare bene gli altri lo accompagna da sempre. Conobbe lì Nino De Gregorio, l'attuale direttore del ristorante di Alcyone e dopo qualche anno conobbe Sabrina Candeloro, ora con Luca al timone del beach club. E con Nino, Sabrina e l'intero staff selezionatissimo, l'Alcyone ha ricevuto quel valore aggiunto che lo ha reso davvero unico. L'amicizia potrebbe essere il sottotitolo dell'Alcyone, amicizia con le sue sfumature di generosità e bellezza. Mentre ci salutiamo Luca riceve una telefonata dall'Inghilterra, a conferma del grande affetto che nutrono i suoi amici per lui, è il campione Manuel Estiarte che gli augura buona fortuna per i suoi futuri progetti e ci invita tutti a Manchester per seguire una partita diretta dal grande Pep Guardiola, altro amico affezionato al mare abruzzese.

Si parte per l'ultima tappa del viaggio, il nostro immaginario aereo ci fa atterrare accanto alla Pineta di Pescara, lungomare nord. Abbiamo chiesto in giro di consigliarci un luogo che potesse stupirci e diverse persone ci hanno indicato Penelope a Mare. Penelope a Mare ha una principessa al timone e una favola da raccontare: si chiama Francesca Caldarelli Liuzzi, Liuzzi come il pilota di Formula 1, il suo principe. Entriamo e ci sembra di essere in Grecia. Atmosfera "internazionale" anche per questo stabilimento in cui il bianco dell'arredo illumina tutto ancora più del sole e i dettagli del posto sono ricercatissimi. La storia di Francesca e di Penelope a Mare è una di quelle che vorremmo leggere spesso. «Le storie d'amore esistono davvero», racconta lei, «ed io , ormai da tanti anni sto vivendo una di queste. Il progetto Penelope è nato dall'amore per tante cose, da quello mio e di Tonio, dal nostro amore per questo territorio. Ci siamo conosciuti al suo primo anno in Formula 1, io ero la sua legale, dovevo seguire un contratto con uno sponsor. Da allora non ci siamo più lasciati e la mia vita è cambiata in modo radicale. Con lui ho girato il mondo, ho “volato” e ho vissuto le cose che mai avrei pensato di vivere. Abbiamo cercato di raccogliere l'esperienza fatta all'estero e trasmetterla in questo posto e abbiamo deciso di fermarci qui in Abruzzo perché è il posto che amiamo di più».

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