Penne: 21 frane e cinque strade chiuse

8 Marzo 2015

Sos viabilità a Regione e ministero. Il Comune invoca lo stato di calamità e parla di lavori per almeno 5 milioni di euro

PENNE. Penne lancia un Sos frane a Regione e ministero dell’Interno, tramite la prefettura di Pescara, con allegata richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale. Una ricognizione eseguita ieri dai tecnici comunali evidenzia un quadro davvero allarmante: 21 zone colpite da frane e smottamenti con 5 strade – Santa Maria Mirabello, Collalto versante Tavo, Flagnano, Nortoli e Pianogrande – chiuse al traffico . In gravi difficoltà di transitabilità, causa movimenti del terreno più o meno forti, anche le zone di Mallo nord, Mallo Sud, Collalto Versante Gallero, Cima della Rocca-Pagliaroli, Bascione, Colle Freddo, Planoianni-Casavalignani, Santa Caterina-Portafornace, Colle Formica- Pluviano, Villa Degna, Colle Maggio, Domera, Fonte Murata, Fonte Focetola, Carpineto, Colle Trotta-Pagliari.

In totale, l’ente vestino indica una prima dei danni a strutture e strade per 5 milioni di euro. A innescare il gravissimo dissesto, che appesantisce ulteriormente alcune situazioni già molto critiche da tempo, le ultime precipitazioni a carattere nevoso. «Siamo in piena emergenza. Tutto lo staff comunale è impegnato nel ripristino della viabilità compromessa da neve, alberi caduti e frane. Alcune purtroppo vanno peggiorando e non si esclude che altre strade possano essere chiuse nelle prossime ore. Il lavoro di tutte le componenti comunali è stato incessante e continuerà per fronteggiare nel migliore dei modi l’emergenza» dice il vicesindaco, Ennio Napoletano.

Il 40% delle aree colpite dalla calamità (Colle Maggio,Villa Degna, Casale, Santa Vittoria, Colle Stella, San Salvatore, Cirolo e diversi punti del centro storico) è inoltre senza energia elettrica da oltre 48 ore. «Abbiamo informato il prefetto per chiedere l’intervento della protezione civile Abruzzo», aggiunge Napoletano. L’abbondante nevicata ha provocato danni anche a diverse strutture e spazi pubblici del capoluogo vestino: nel cimitero comunale, dove si è verificato lo sfondamento della copertura del porticato perimetrale; in Viale De Leone; in Viale Ringa, dove la caduta degli alberi ha provocato la rottura dei pali della luce, delle balaustre e di diverse auto parcheggiate in sosta, nel parcheggio De Sterlich e a Palazzo De Caesaris, dove c’è stato il crollo del tetto. Anche lo stadio comunale Fernando Colangelo ha pagato a caro prezzo l’ondata di maltempo, con la copertura della tribuna che ha ceduto sotto il peso della pesante coltre bianca. L’assessore comunale alla protezione civile, Margherita D’Agostino, intanto, rispedisce al mittente le critiche ricevute per la gestione dell’emergenza. «Le aggressioni ricevute dall’amministrazione sono strumentali e sviliscono il lavoro svolto con grande senso di responsabilità in questi giorni da tutti gli operatori. Si può esprimere un giudizio negativo su un'operazione quando si ha uno standard di riferimento, altrimenti diventa un giudizio personale e di parte. Ricordo che da giovedì mattina, a Penne, sono stati presenti 2 spalaneve della Provincia, 3 mezzi comunali, e diversi mezzi privati che hanno lavorato per tutta la notte garantendo la viabilità principale».

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