Penne, appello per il futuro delle scuole

Il caso del Must dell’Istituto Marconi spinge il Pd a chiedere un forte impegno al sindaco Semproni
PENNE. La nuova struttura provvisoria dell’istituto tecnico Marconi di Penne, realizzata nello spiazzo sottostante il terminal bus Ambrosini, è finalmente pronta. Restano solo da ultimare le ultime operazioni di trasloco.
Dal 18 gennaio 2017, con la chiusura forzata della storica sede di palazzo De Sterlich, a causa del crollo parziale del tetto, circa 280 alunni hanno dovuto affrontare i disagi di turni pomeridiani e poi proseguire i propri studi in strutture messe a disposizione del Comune. «In primo luogo, ci sentiamo di ringraziare tutti gli studenti e le studentesse, la preside Angela Pizzi, il personale docente, amministrativo e ausiliario, le famiglie che attendono da più di due anni questo evento e hanno sopportato, con tantissimi sacrifici, questa attesa e hanno lottato tenacemente affinché questo sogno divenisse realtà. Siete voi i veri protagonisti ed è giusto che qualcuno riconosca il vostro valore», interviene il segretario cittadino del Pd di Penne Andrea Vecchiotti. «Tuttavia», prosegue «non può essere taciuto il fatto che i moduli vengano effettivamente resi fruibili dopo oltre due anni da quel tragico 18 gennaio per evidenti problemi tecnici ai quali l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Semproni e dall’assessore Nunzio Campitelli, non ha saputo porre soluzioni tempestive. Due anni che hanno causato dei disagi importanti a tutti gli studenti e docenti. Sarebbe utile sapere cosa ne sarà della struttura dei Must quando l’Istituto Marconi potrà, finalmente, fare ritorno nella propria sede centrale. Questi moduli sono o non sono temporanei? Proprio per quanto riguarda la sede centrale del Marconi, l’assessore Campitelli resta silente sulle azioni che il Comune di Penne sta intraprendendo per far sì che gli studenti del Marconi e tutti i cittadini possano riabbracciare la sede centrale di Palazzo De Sterlich, ma soprattutto non parla di come vuol rendere più attrattive tutte le scuole pennesi, magari ripensando il sistema di trasporti, incentivando le famiglie che iscrivono i propri figli nelle scuole pennesi, costruendo dei percorsi didattici idonei a valorizzare le potenzialità dell’area Vestina. L’esodo studentesco verso la costa prosegue e a nessuno dell’amministrazione sembra interessare questo grave fenomeno. Invitiamo il sindaco, nonché consigliere provinciale, a far sì che l’ente Provincia si mobiliti nell’intercettare ulteriori finanziamenti. Gli interventi vantati dall’assessore Campitelli sono stati programmati e finanziati dai precedenti governi, regionale e provinciale», conclude Vecchiotti.

