Penne, botte e minacce ai genitori Alanno, picchia moglie e suocera

21 Settembre 2014

Due episodi di violenza domestica scoperti dai carabinieri sono finiti con l’arresto di un ventenne e l’ordine di allontanarsi da casa per un 65enne. I militari: «Decisivo il coraggio di denunciare»

PENNE. Aggressioni fisiche e verbali nei confronti di moglie e suocera; insulti, minacce e percosse nei confronti dei propri genitori: due casi diversi con lo stesso comune denominatore: la violenza domestica. Se ne sono occupati i carabinieri della compagnia di Penne che in questi giorni sono stati impegnati nell’esecuzione di due provvedimenti di custodia cautelare nei confronti dei presunti autori delle violenze entrambi accusati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. È con queste accuse che i militari del capoluogo vestino hanno tratto in arresto, ai domiciliari in un luogo di cura, un giovane 20enne del posto, G.C., già noto alle forze dell’ordine e senza occupazione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ragazzo si sarebbe reso responsabile di numerosissimi episodi di percosse, minacce e aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei propri genitori. A madre e padre, con cui abita, il ragazzo ha procurato delle lesioni di volta in volta medicate e refertate all’ospedale San Massimo di Penne.

Altro caso analogo si è registrato ad Alanno, dove i carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, in particolare la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, nei confronti di un 65enne di Alanno.

L’uomo, D. R., sempre secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe reso responsabile di reiterati episodi di percosse, minacce ed aggressioni fisiche e verbali nei confronti della moglie e e dell’ anziana suocera. In questo caso, come spiegano gli stessi carabinieri, l’intervento preventivo dei militari è stato necessario «per porre fine ai crescenti diverbi sviluppatisi nel tempo all’interno della famiglia, in modo da evitare situazioni peggiori per le due povere donne malcapitate».

«Ancora una volta», commenta il capitano Di Pietro, «l’area vestina registra episodi di violenza tra le mura domestiche per i quali, tuttavia, la costanza e la specifica tempestività di intervento dei carabinieri e il coraggio di denunciare evidenziato dalle parti aggredite, costrette a vivere situazioni di quotidiano disagio emotivo, si sono rivelati fondamentali per interrompere le costanti vessazioni riscontrate nei due distinti ambiti familiari».

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