Penne chiede aiuto per ristrutturare i palazzi lesionati

3 Novembre 2017

Escluso dal cratere sismico e dalla zona franca fiscale il Comune vuole essere inserito nel programma Casa Italia

PENNE. Penne è fuori dal cratere, ma lavora per entrare nel programma nazionale di Casa Italia per la prevenzione sismica e la messa in sicurezza del patrimonio abitativo. Ieri pomeriggio, nella sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio, a Pescara, si è tenuta una prima riunione con i sindaci e i rappresentanti delle altre città abruzzesi – Penne, Atri e Lanciano – in lizza per entrare nel programma per la prevenzione sismica.
Sulmona è stata da tempo inserita, mentre Penne, con Atri e Lanciano, mira a poter ricevere il sostegno necessario. «È stato un primo cpnfronto», spiega il sindaco Mario Semproni, intervenuto al tavolo di lavoro con il suo vice, Vincenzo Ferrante. «Abbiamo avuto un lungo colloquio con Roberto Marino, responsabile del progetto Casa Italia. Ci sono a disposizione 7 miliardi di euro per 10 anni. Una cifra importante e funzionale ad attuare un adeguato piano di prevenzione. Si è visto come prevenire costi 12 volte in meno che ricostruire», prosegue Semproni. I rappresentanti del capoluogo vestino, ai quali i rappresentanti del progetto hanno espresso solidarietà e stima per l’aiuto fornito durante l’emergenza Rigopiano, hanno snocciolato le gravi difficoltà affrontate per le calamità che si sono susseguite negli ultimi tempi sul territorio. Nell’ultimo anno, a Penne, vi sono stati circa mille edifici sgomberati.
«È stato un anno davvero complicato e abbiamo dovuto affrontare tantissime situazioni di sgomberi per famiglie. Il nostro patrimonio abitatitivo si avvale di palazzi ed edifici di inestimabile valore artistico e architettonico», chiosa Semproni. La speranza, dopo il mancato ingresso nell’area del cratere e in quella della zona franca fiscale, è che Penne possa ricevere adeguato sostegno per migliorare la sicurezza del proprio patrimonio abitativo. L’ingresso nel piano nazionale di prevenzione sismica di Casa Italia sarebbe di certo un fondamentale tassello per tutta l’economia del capoluogo vestino, per la rinascita e anche la riscoperta di una grande potenzialità turistica».
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