Penne, chiuso il ponte che collega a Farindola Tendopoli al palatenda

Paura in tutta l’area vestina: ferita anziana caduta in casa Danni allo stadio Colangelo e nel centro storico di Loreto
PENNE. Anche il territorio vestino, ieri mattina, ha vissuto un brusco risveglio. Tanta gente in strada, chi in tuta, chi addirittura ancora in pigiama, tutti spaventati da quel fragoroso boato e tremore. Un'anziana signora è caduta mentre era sola nella sua abitazione in zona Acquaventina ed è stata trasportata in ospedale. Nelle case qualche crepa, qualche quadro caduto a terra, ma nessun danno rilevante.
Ma la paura è stata davvero tanta e il Comune ha deciso di organizzare una tendopoli da 50-70 posti letto all'interno del palatenda della cittadella dello sport di contrada Campetto, che può contenere in caso di grave emergenza fino a 200 persone. A gestire la tendopoli i volontari della Croce Rossa. A Penne, in via Pultone, si sono staccati dei calcinacci da un cornicione e lo stesso è accaduto nell'ala est del vecchio ospedale San Massimo, nello stesso spicchio di ospedale già puntellato dopo il terremoto dell'Aquila del 2009.
Anche lo stadio comunale Colangelo, dove si è regolarmente disputato il match tra i padroni di casa del Penne e il Francavilla, ha pagato dazio: una piccola porzione della tribuna è stata resa inaccessibile per motivi di sicurezza. I tecnici comunali, coordinati dall’ingegner Piero Antonacci, insieme alla protezione civile, hanno avviato sopralluoghi nel complesso edilizio che ospita l’ospedale San Massimo, nelle abitazioni del centro storico, nella casa di riposo e nei cimiteri (principale e Roccafinadamo). Sono state chiuse tutte le chiese cittadine a scopo precauzionale, tant'è che la messa del mattino prevista a San Domenico, al cui interno sono caduti calcinacci, si è tenuta in piazza Luca da Penne. Il sindaco Mario Semproni ha emanato un'ordinanza di chiusura delle chiese, lasciando aperta per l’attività ordinaria San Massimiliano Kolbe, in via Nazareno Fonticoli.
A scopo precauzionale, dopo una segnalazione di un passante che pare abbia visto staccarsi dei calcinacci, è stato chiuso anche il ponte situato sulla provinciale tra Villa Cupoli (Farindola) e Roccafinadamo (Penne). È stato dato incarico ai tecnici della Provincia di verificare la tenuta statica dell’infrastruttura. In municipio è stato attivato il Centro operativo comunale, coordinato dal sindaco, ed è stato attivato un numero di emergenza (348/3973986). Sono stati cancellati tutti gli appuntamenti legati a Open Day Winter, organizzato dalla Regione. Anche a Loreto la paura e le scosse si sono fatte sentire, soprattutto in centro storico. È stata transennata e resa inaccessibile via Migliorati, dove sono caduti calcinacci da un palazzo antico disabitato, ed è stata chiusa la chiesa di San Rocco.
A Farindola non si sono registrati danni al patrimonio pubblico e religioso, mentre qualche danno di lieve entità in alcune abitazioni private. Né crolli né sgomberi. «Proseguiranno nelle prossime ore gli accertamenti grazie ai volontari dei vigili del fuoco e chiunque avesse la necessità di segnalare danni può farlo recandosi nell'ufficio tecnico del Comune», ha spiegato il sindaco Ilario Lacchetta.
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