Penne dà l’addio alla logopedista

4 Settembre 2021

In tanti ai funerali di Maria Pia Rossi, morta a 48 anni: «Ha aiutato i sofferenti»

PENNE . «Nella vita ha aiutato chi soffriva, chi non aveva il dono di parlare correttamente». Con queste parole don Venanzio Marrone ha ricordato ieri, nell’omelia celebrata nella chiesa di San Massimiliano Kolbe di Penne, Maria Pia Rossi, la 48enne logopedista pennese trovata priva di vita nella sua casa di Lanciano domenica scorsa.
Al funerale, alle 15.30 di ieri, si sono ritrovati in tantissimi: dai parenti agli amici, ai tanti colleghi che hanno conosciuto Maria Pia sul lavoro. È stato un saluto molto partecipato e al tempo stesso composto. In prima fila i genitori di Maria Pia, la mamma Anna e il padre Massimo, e i suoi due fratelli, Marina e Sandro, quest’ultimo tanto conosciuto a Penne per la sua professione da avvocato.
L’autopsia effettuata giovedì sul corpo di Maria Pia Rossi dal patologo forense Domenico Angelucci, non ha ritrovato tracce di violenza, come era stato escluso anche dai primi accertamenti effettuati dalla polizia di Lanciano e dalla squadra mobile di Chieti. Il decesso è stato attribuito a cause naturali: un infarto molto esteso al mio cardio.
Tutti la ricordano come una logopedista scrupolosa e attenta, sempre pronta ad aiutare e farsi in quattro per il prossimo, per le persone in difficoltà. Da tre anni lavorava nel reparto di riabilitazione di Atessa, ma in passato aveva svolto il ruolo di logopedista anche a Penne, all'interno del centro riabilitativo della Paolo VI. Chi la conosce bene racconta che a breve sarebbe potuta rientrare a lavorare nella Asl di Pescara, dato che era vincitrice di concorso. Un concorso che forse le avrebbe consentito di ritornare definitivamente a vivere nella sua amata Penne.
«Era una ragazza dolcissima, solare e alla quale era impossibile non volere un mondo di bene», racconta una sua collega fuori dalla Chiesa. Amava il mare e la montagna, la natura e gli animali. Era una persona per bene e senza macchie Maria Pia Rossi. Una donna andata via troppo presto, ma che con la sua gentilezza e la sua bontà d’animo rimarrà in eterno nei ricordi dei parenti e di tutti quanti hanno avuto il piacere di conoscerla nella vita terrena. (f.bel.)
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