Penne, i Cobas in difesa del punto nascite

16 Settembre 2014

PENNE. La possibile soppressione del punto nascite dell'ospedale San Massimo di Penne continua a far discutere. Alla manifestazione di protesta tenutasi sabato scorso per le vie del capoluogo vestino...

PENNE. La possibile soppressione del punto nascite dell'ospedale San Massimo di Penne continua a far discutere. Alla manifestazione di protesta tenutasi sabato scorso per le vie del capoluogo vestino hanno partecipato tantissime associazioni e sigle sindacali. Anche i Cobas vi hanno preso parte con esponenti locali e nazionali. «Abbiamo ritenuto valide le motivazioni della lotta che la cittadinanza tutta porta avanti contro la chiusura di un ospedale, che costituisce un punto di riferimento non solo per Penne, ma anche per tutta l’area vestina. La prevista chiusura del punto nascita è l’ultima scelta presa in continuità dai governi regionali per ridimensionare la sanità pubblica. In questo modo si colpiscono servizi vitali per la qualità della vita delle popolazioni interessate e, nel contempo, non si risparmia nulla perché l’assistenza sanitaria, se non soddisfatta dal pubblico, viene sostituita dal privato. Per la sua posizione strategica l’ospedale di Penne andrebbe rinforzato nel suo funzionamento, migliorato nelle strutture e consolidato come polo di riferimento della vasta area geografica circostante», hanno sottolineato in una nota i Cobas. (f.bel.)

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