Penne, il governo concede 500mila euro

Prima tranche di finanziamenti promessa dalla sottosegretario Boschi dopo l’esclusione della città dal cratere sismico
PENNE. Penne resta fuori dal cratere sismico ma riceverà sostegno economico dal governo. La missione a Palazzo Chigi di una delegazione comunale guidata dal sindaco, Mario Semproni ha sortito qualche buon risultato. Il primo cittadino, con l'assessore Gilberto Petrucci e il presidente del Consiglio comunale, Antonio Baldacchini, è stato accompagnato dal sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli.
La delegazione del capoluogo vestino ha incontrato la sottosegretaria di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi, e ottenuto l’impegno del governo per lo stanziamento di una prima tranche di fondi, 500mila euro, per i danni e le emergenze causati da terremoto e maltempo dello scorso gennaio.
«Il governo si è impegnato a erogare una prima tranche delle spese e ha garantito la ricostruzione al 100 per cento delle prime case danneggiate dal sisma e delle attività agricole e produttive dannaggiate dal maltempo. Ora», prosegue il sindaco Semproni «ci aspettiamo un segnale importante anche dalla Regione Abruzzo, in particolare dal presidente Luciano D'Alfonso».
A Roma, non si è parlato solo di abitazioni e aziende agricole danneggiate, nel corso di un vertice avuto con il capo dipartimento del Miur si è discusso anche della delicata situazione dell'istituto tecnico comprensivo Guglielmo Marconi di Penne, la cui sede centrale è interdetta dallo scorso 18 gennaio, e della possibilità di dare avvio alla costruzione di un nuovo polo scolastico nella zona di via Caselli. Per quanto riguarda il Marconi, la novità è che il governo ha deciso di concedere i Musp. I moduli abitativi a uso scolastico saranno a disposizione entro 90 giorni, quindi per l'inizio dell'anno scolastico venturo. L'amministrazione del capoluogo vestino dovrà ora trovare un'area idonea, da un ettaro, per ospitare le strutture scolastiche mobili. Attraverso un nuovo bando di edilizia scolastica, poi, l'amministrazione Semproni vorrebbe dare avvio alla costruzione di un nuovo polo scolastico nell'area di via Caselli. Sulla nuova struttura non c'è nulla di certo, ma sembra assai probabile che la costruzione possa avvenire sulle ceneri della sede chiusa dell'istituto comprensivo Mario Giardini. Di certo, resta il fatto che il mancato ingresso nell'area del cratere per il Comune di Penne, che durante l'emergenza Rigopiano ha ospitato il centro operativo dei soccorsi, è un duro colpo, se non altro per l'impossibilità di garantirsi sgravi fiscali. Per il momento, il governo si è messo una mano sulla coscienza ed ha quantomeno concesso un buon paracadute ai pennesi per far fronte alla grande emergenza terremoto e maltempo fino a oggi affrontata.
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