Penne, il Pd rinvia la “resa dei conti”
PENNE. Il Pd pennese attende la “resa dei conti” nella segreteria nazionale prima di poter cambiare pelle al proprio interno. Dopo le dimissioni dell’ex segretario del circolo Giancarlo Malachi,...
PENNE. Il Pd pennese attende la “resa dei conti” nella segreteria nazionale prima di poter cambiare pelle al proprio interno. Dopo le dimissioni dell’ex segretario del circolo Giancarlo Malachi, all’indomani della scottante e pesante sconfitta elettorale, lo 5 scorso giugno, il segretario regionale Marco Rapino, ha deciso di commissariare il partito a Penne.
A oggi, è Bruno Biagi la guida dei democratici vestini, sconfitti dalla coalizione di centrodestra del sindaco Mario Semproni, e anche da un sorprendente M5s. Sulmonese di nascita, nato e cresciuto a Pescara, Biagi nell’ottobre 2015 ha anche avuto l’incarico di commissario del Pd a Loreto Aprutino, ancor prima a Spoltore. Il congresso del pd locale dovrebbe tenersi nello stesso giorno di quello nazionale, probabilmente a marzo. Certo è che nel gruppo Dem vestino urge ricompattare le fila sempre frazionate tra ex Ds e i filorenziani che, nell'ultima tornata amministrativa, sostennero incondizionatamente la candidatura a sindaco di Ennio Napoletano e l'unione con gli ex socialisti. Al referendum costituzionale, il Pd pennese, che ha votato per il sì, non ha certo migliorato il livello dei consensi sotto la valanga dei No. (f.bel.)
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