Penne, il Pd si spacca sulle alleanze Primarie il 20 marzo

Malachi annuncia: vogliamo un candidato condiviso Ma Sel non parteciperà alle consultazioni. Liste civiche in corsa
PENNE. Le elezioni comunali a Penne sono dietro l’angolo, ma in molti partiti regna ancora l’incertezza. In casa Pd, ieri, si è tenuto un importante direttivo di partito, al quale sono stati invitati anche i vertici della segreteria provinciale e regionale, per fare chiarezza su quale strada intraprendere in vista delle votazioni. Il segretario vestino Giancarlo Malachi fa sapere che il Pd andrà verso le primarie, di partito o di coalizione che siano. «Al momento stiamo valutando ogni possibile strada e una buona data per le primarie potrebbe essere quella del 20 marzo. Vogliamo che il candidato sindaco sia il più possibile condiviso», dice Malachi. I democratici devono anche decidere al loro interno se puntare su un monocolore o se creare una coalizione più ampia.
Non tutti, però, sembrano aperti ad alleanze. Ad oggi, di certo, non c’è accordo con Abruzzo Facile e anche con Sel la situazione non è chiara. «Sel non parteciperà a eventuali primarie ritenendo prioritario, in questa fase, verificare le condizioni politiche per la costruzione della coalizione», spiega il coordinatore Sel Penne, Guglielmo Di Paolo, «a tal fine abbiamo richiesto un incontro con la delegazione del Pd per iniziare la discussione sui punti programmatici che riteniamo fondamentali per la formazione di un'eventuale coalizione. È prematuro parlare di nomi e candidature quando ancora si discute di programmazione».
Dopo la decisione del segretario Pd Malachi di farsi fuori dalla lista dei possibili candidati alla poltrona di sindaco, anche l’attuale assessore alle Finanze, Valeria Di Luca, esclude una sua candidatura.
Lo scenario è più che mai confuso e al momento l’unica certezza sembra essere la volontà di scendere in prima linea di Ennio Napoletano.
Continuano a lavorare in vista di un’alternativa credibile i gruppi di Alleanza Civica Penne e di Penne Città Aperta: il primo fa riferimento a 5 consiglieri d'opposizione – Remo Evangelista, Vincenzo Ferrante, Luigi D’Angelo, Gino Bianchini e Antonio Baldacchini –; il secondo è spinto da Gilberto Petrucci ed Emidio Camplese. In corsa anche 5 Stelle e Rifondazione.
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