Penne, in arrivo altri 10 profughi

Salgono a 100 i rifugiati nei centri di accoglienza, alcuni ospitati nella Riserva
PENNE. Sono in arrivo a Penne altri 10 rifugiati richiedenti asilo politico. Sale così a 100, circa, il numero di profughi ospitati a Penne tra il centro di accoglienza del Cea Bellini per i 40 rifugiati ucraini ed i quasi 60 richiedenti asilo politico ospitati nel Cas del Lapiss. I nuovi 10 rifugiati saranno sistemati nell'ex foresteria del centro visite della Riserva naturale Lago di Penne. È stato necessario anche approvare una determina di giunta comunale per autorizzare l’utilizzo del primo piano e di una parte del piano terra del centro visite della Riserva regionale Lago di Penne per la creazione di posti letto aggiuntivi al Cas Lapiss per l’attività di accoglienza dei migranti.
«La nostra Riserva naturale sta diventando sempre più un modello di accoglienza sociale», spiega il presidente della Cogecstre, Fernando Di Fabrizio, che ormai da anni gestisce il centro naturale pennese. «Abbiamo un modello d'integrazione apprezzato anche dalla Prefettura. Sì è creato un processo di integrazione sociale unico in Italia. Dare una mano a queste persone è straordinario, ma straordinario è anche il feeling che si crea con tutto il nostro contesto ambientale ed ecologico», sottolinea ancora il presidente Cogecstre.
All'interno delle strutture della Riserva naturale, oltre all'accoglienza dei migranti, c'è anche il centro diurno per disabili. Sono diversi i profughi che negli anni sono riusciti ad integrarsi nella comunità locale. C'è addirittura chi, come il bengalese Md Rashid, arrivato in Italia ancora minorenne, è riuscito ad aprire una proficua attività commerciale in piazza Luca da Penne. Nella struttura del Lapiss, dal 2015 sono accolti i rifugiati di guerra provenienti principalmente da Paesi asiatici e africani.
In 7 anni, nella struttura d'accoglienza, hanno trovato alloggio circa 550 persone provenienti da 24 nazionalità differenti. Ad oggi nel centro d'accoglienza del Lapiss convivono 57 immigrati provenienti da diverse nazionalità: 36 dal Bangladesh, uno dalla Nigeria, 5 dal Pakistan, uno dall'Egitto, uno dalla Palestina, uno dalla Sierra Leone, uno dalla Costa D'Avorio, 7 dal Mali, 3 dall'Afghanistan ed uno dal Senegal. «Ancora una volta Penne si conferma città dell'accoglienza», sottolinea l'assessore al sociale del Comune di Penne Emidio Camplese. (f.bel.)

