Penne in lacrime per l’addio a Fabrizio

Folla commossa per l’ultimo saluto al poliziotto di 45 anni. La mamma: «La sua morte, uno tsunami»
PENNE. Penne si è fermata ieri pomeriggio per l'ultimo saluto a Fabrizio Francescone. Una marea di persone si è ritrovata per omaggiare il poliziotto pennese di 45 anni in servizio alla questura di Chieti morto per un malore improvviso venerdì scorso, nell'abitazione di famiglia in contrada San Salvatore. Alle 17 il feretro è stato accolto nella chiesa di San Massimiliano Kolbe dalla folla commossa, dal sindaco Gilberto Petrucci e dal consigliere regionale Leonardo D'Addazio e da una folta rappresentanza di colleghi della Questura di Chieti e non solo e dell'Esercito (Corpo degli Alpini). A celebrare il rito funebre don Venanzio Marrone e don Marco Rodriguez. «Una morte improvvisa che ci lascia sgomenti. Rimettiamo nelle mani del Signore la vita del giovane Fabrizio e il dolore della sua cara famiglia», ha detto in apertura di omelia don Venanzio. Una morte dolorosa per l'intera comunità pennese. Fabrizio Francescone lascia due figli, Lorenzo e Fabrizia, la mamma Maria, il padre Roberto, il fratello Guerino e le sorelle Alessandra e Simonetta. Tutta la sua famiglia è molto conosciuta a Penne, soprattutto per l'attività di street food con "Il Pulcino", portata avanti ormai da una vita dai genitori. «Fabrizio aveva una marcia in più. Per certi versi mi somigliava, per altri no. Stava bene in ogni situazione, in ogni contesto. La sua morte è stata uno tsunami per la nostra famiglia. Ringrazio tutti per la vicinanza e il supporto, ora abbiamo bisogno di tranquillità per poter andare avanti in qualche modo», ha detto la madre di Fabrizio, Maria Duttilo, prendendo la parola nel corso dell'omelia. Anche i colleghi della polizia hanno ricordato quanto Fabrizio Francescone, oltre che un bravo poliziotto, fosse un ragazzo pieno di gioia e di vita. Amava andare in bici, scherzare con gli amici, e aveva una grande passione per i tartufi. Ex militare in Afghanistan con il 9° Reggimento Alpini, è stato sempre un ragazzo gioioso. Da qualche tempo si era appassionato anche alla politica.
È stato consigliere nel Comune di Pietranico e, nel 2023, si era candidato a sindaco a Turrivalignani. «Penne ha perso un ragazzo d'oro e uno dei suoi figli più sorridenti», il commento di chi ora lo piange.

