Penne, lavori all’ospedale: Comune e sindacati divisi

29 Novembre 2020

L’assessore alla sanità Tulli plaude al progetto di ristrutturazione di Asl e Regione Ma il segretario Fials Pasqualone ribatte: «L’attività sanitaria rischia di fermarsi»

PENNE. Soddisfazione e speranza. Timori e preoccupazioni. Il progetto di ristrutturazione dell’ospedale San Massimo, di Penne, presentato dai vertici della Asl e dalla Regione venerdì mattina, in una conferenza senza possibilità di fare domande da parte dei giornalisti, ha suscitato una doppia reazione su più fronti. Se da un lato non può che esserci soddisfazione per una ristrutturazione dello storico ospedale di Penne, attesa da tantissimo tempo, dall’altro il timore è che i tempi di realizzazione possano essere troppo lunghi così da complicare la funzionalità e l’operatività di alcuni reparti nevralgici.
«La ristrutturazione del vecchio padiglione del San Massimo», commenta il segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone, «rimane un vecchio convento costruito nell’800 che porterebbe imprevisti tecnici nella ristrutturazione e alla sospensione dell’attività sanitaria, con una conseguente difficoltà nel reperimento di locali idonei e spostamento del personale su altre strutture. Il tutto potrebbe portare a liste d’attesa ancora più lunghe». «Il nostro timore», prosegue il segretario Fials, «è che la chiusura prolungata di alcuni reparti possa portare poi alla nefasta soppressione degli stessi». Sarebbe un dramma per il nostro ospedale e per l’area vestina», commenta ancora Gabriele Pasqualone, «abbiamo indirizzato queste perplessità al manager Vincenzo Ciamponi e abbiamo chiesto anche garanzie sulla riapertura del secondo piano di Medicina, ancora chiuso dopo la sospensione del reparto Covid». «Per Medicina è necessaria anche la nomina di un primario, posizione vacante da anni», chiosa Pasqualone.
Il progetto di ristrutturazione, che prenderà avvio ad aprile, vedrà sostanzialmente un ampliamento del Pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, la realizzazione di strutture nuove per l’alloggiamento Uta, l’ampliamento della Terapia intensiva, interventi per la messa a norma antisismica e antincendio e la dotazione di gas medicali ai reparti di degenza. I vertici di Regione e Asl hanno garantito anche un aumento dei posti letto del 40%. «Ho partecipato alle varie riunioni con l’ingegnere Luigi Lauriola», spiega l’assessore alla sanità del Comune di Penne Pina Tulli, «il quale si è reso squisitamente disponibile a dare risposte alle mie legittime perplessità che possono essere sovrapponibili a quelle di tutti i cittadini. Altrettanto disponibile a fugare i miei dubbi sulle modalità di realizzazione dell’intervento è stato il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi».
«I lavori strutturali che interesseranno il nostro presidio ospedaliero San Massimo», sottolinea Pina Tulli, «sono senza dubbio importanti, ma mi è stato assicurato che non andranno ad interferire con l’attività ospedaliera. Certamente alcuni disagi ci saranno compatibilmente con le opere murarie ed impiantistiche da effettuare. Mi è stato detto che sarà effettuato un intervento a scacchiera per creare meno disagio possibile».
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