Penne, lavoro in nero: chiuso il laboratorio di pasticceria

20 Luglio 2014

 Multe dei carabinieri per oltre 25mila euro per violazioni in materia igienico-sanitaria e di lavoro e sospensione dell'attività commerciale

PENNE. Multe per oltre 25mila euro per violazioni in materia igienico-sanitaria e di lavoro e sospensione dell'attività commerciale. È l'esito di un controllo dei carabinieri della Compagnia di Penne in un laboratorio artigianale di pasticceria e prodotti dolciari di Penne in cui sono state riscontrate dieci violazioni alla normativa di settore per l'impiego di lavoratori dipendenti e in materia igienico sanitaria, compreso il fatto che l'attività veniva svolta in un laboratorio ricavato nel piano inferiore di una privata abitazione alla periferia del centro vestino. Quattro dei lavoratori erano in nero e privi di documentazione che ne attestasse la regolare assunzione; omissioni anche nella predisposizione e consegna da parte del datore di lavoro della relativa dichiarazione di assunzione ed iscrizione a libro paga.

Rilevate anche alcune inadeguatezze strutturali nei locali e la mancanza di autorizzazione all'esercizio dell'attività di pasticceria e confezionamento di prodotti dolciari. Sanzioni anche per la mancata attuazione delle procedure in materia di autocontrollo e rintracciabilità e sanificazione locali previste dalla vigente normativa comunitaria, sanzione quest'ultima autonoma e di 2 mila euro. Particolarmente onerose le sanzioni applicate per l'impiego di quattro lavoratori in nero che, in virtù del decreto Bersani, sono di 3 mila euro per ciascun lavoratore controllato. Non è escluso, visto il volume d'affari riscontrato dai militari, che nell'attività ci possano essere stati in passato altri lavoratori non contrattualizzati.

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