Penne, lezioni a scuola per i bimbi ucraini

3 Aprile 2022

Accolti negli istituti d’infanzia e nelle superiori. Campitelli: «Attivati anche i servizi mensa e trasporto» 

PENNE. È bastato uno sguardo, qualche parola e tanto affetto per capirsi. È iniziato così l'inserimento a scuola per i primi bimbi e ragazzi ucraini ospitati nel Cas comunale del Cea Bellini di Collalto. Questa settimana si sono seduti sui nuovi banchi ed hanno iniziato a fare conoscenza con i nuovi compagni e maestre 5 bambini della primaria, inseriti nell'istituto Comprensivo Laura Ciulli Paratore, e 5 bimbi dell'infanzia, inseriti invece nell'asilo San Francesco dell'istituto comprensivo Mario Giardini. Hanno cominciato una nuova vita scolastica all'istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne anche 4 ragazzi ucraini: un ragazzo di 17 anni, due ragazze di 15 anni e una di 12 anni, che dovrebbe frequentare le medie, ma che ha preferito seguire le amiche quindicenni. «I ragazzi sono contenti e sereni», sottolinea la dirigente del Marconi Angela Pizzi. «Ogni giorno i ragazzi si scambiano 5 parole nuove nelle rispettive lingue, in italiano ed ucraino, c'è una bellissima collaborazione tra tutti. I ragazzi hanno anche espresso la volontà di partecipare alla gita scolastica di un giorno che stiamo organizzando», fa presente ancora la preside.
Ad inizio della prossima settimana, invece, una ragazza ospite del Cas Bellini inizierà il percorso al liceo Luca da Penne. «I bimbi sono davvero entusiasti della nuova scuola», racconta il responsabile del Cas Bellini, Damiano Ricci. «Le maestre», dice ancora Ricci, «ci hanno raccontato che i bimbi riescono a capirsi anche non parlando la stessa lingua». «Dopo la sistemazione delle famiglie al Cea Bellini abbiamo potenziato i trasporti della Tua sulla tratta di Collalto ed ho riunito le dirigenti scolastiche per definire le modalità di iscrizioni nelle rispettive scuole», sottolinea l'assessore alle politiche scolastiche del Comune di Penne, Nunzio Campitelli. «Per i ragazzi delle superiori ovviamente abbiamo tenuto in considerazione gli indirizzi di studi già intrapresi in Ucraina, mentre per i ragazzi del primo ciclo abbiamo convenuto, per non dividerli, che l'infanzia frequentasse la Mario Giardini e quelli della primaria l'istituto Paratore. Abbiamo messo a disposizione i servizi di mensa e trasporto. Siamo orgogliosi di poter offrire a questi ragazzi momenti di vita normale e per i nostri ragazzi un'esperienza unica per confrontarsi con chi ha subito una guerra ingiusta ed ha lasciato il padre a combattere», prosegue l'assessore Campitelli.
«L'accoglienza è stata calorosa e l'intera comunità scolastica pennese di ogni ordine e grado si è prodigata per favorire l'inserimento dei bambini», aggiunge l'assessore al sociale Emidio Camplese.