«Penne mantenga la sede dell’Inps»

PENNE. «E’ bene ricordare che la sede Inps di Penne opera sul territorio vestino dal 1993, sulla base di una forte richiesta delle organizzazioni sociali e sindacali e delle comunità locali, e che...
PENNE. «E’ bene ricordare che la sede Inps di Penne opera sul territorio vestino dal 1993, sulla base di una forte richiesta delle organizzazioni sociali e sindacali e delle comunità locali, e che attualmente svolge, con il suo attuale personale, una qualificata e apprezzata attività a favore di pensionati, disoccupati, invalidi, artigiani, commercianti e professionisti presenti nel territorio».
A sostenerlo, è il segretario regionale di Sinistra Italiana Daniele Licheri. «Già nel recente passato», aggiunge Licheri, «sono state raggiunte intese, come nel marzo 2016, tra il Comune di Penne e la dirigenza provinciale e regionale dell’Inps per una migliore e più funzionale organizzazione logistica dell’agenzia Inps di Penne in linea con i presunti dettami di spending review della direzione centrale dell’Inps che ora, però, vengono clamorosamente disattese. Per questo, tramite il nostro deputato Giovanni Paglia, interverremo con un’apposita interrogazione per scongiurare questo pericoloso declassamento». Sul caso, nei giorni scorsi, c’è già stata un’interrogazione di Gianni Melilla, deputato Mdp.
Licheri sottolinea inoltre che «si fanno sempre più insistenti notizie sull’esistenza di criticità in materia di accessibilità dei cittadini al riconoscimento dello stato di invalidità civile, handicap e disabilità; viene lamentato un inaccettabile ritardo nell’esecuzione di visite mediche domiciliari da parte della Asl di Pescara, in diversi casi effettuate dopo il decesso del richiedente l'assegno di accompagnamento. A questo si aggiunge l’inoltro della documentazione all’Inps in formato cartaceo e non telematico, con conseguenti ritardi nel riconoscimento delle provvidenze da parte dell’istituto».

