Penne: muore a 53 anni, aperta l’inchiesta

4 Marzo 2018

La donna, di Elice, è stata controllata in ospedale e poi rimandata a casa, dove è deceduta. Eseguita l’autopsia

PESCARA. «Come è morta mia madre? Ci sono delle responsabilità mediche per la sua morte?». Se lo chiede da giorni una giovane donna di Elice che ha assistito impotente alla fine della madre, che aveva 53 anni e mai particolari problemi di salute. Nei giorni scorsi, dopo un malore improvviso, la donna è stata curata in ospedale, a Penne, ma è stata dimessa in poche ore ed è tornata a casa, dove è morta nella notte. La figlia ha deciso fin dal primo momento di voler fare chiarezza e, oltre a rivolgersi ai carabinieri, ha presentato una denuncia-querela alla procura della Repubblica di Pescara, facendosi assistere dall’avvocato Paolo Sardini.
E’ stata proprio la denuncia della 29enne a far scattare l’inchiesta della Procura, nelle mani del sostituto procuratore Annarita Mantini, che ha fatto eseguire l’autopsia dal medico legale Cristian D’Ovidio. E, come effetto immediato, automatico, dell’inchiesta, è stato iscritto nel registro degli indagati - unico nome finora - il medico dell’ospedale di Penne che si è occupato della 53enne di Elice.
I risultati dell’autopsia si conosceranno solo tra 60 giorni, al termine degli accertamenti da svolgere in istituto, all’università di Chieti, sui tessuti prelevati sul corpo della donna che potrebbe essere morta in conseguenza della rottura dell’aorta, una patologia non solo grave, ma anche rara. La figlia del 53enne chiede, nella denuncia, di capire se ci siano responsabilità dell’équipe medica di Penne e del personale del 118 che si sono occupati della madre. E ricostruisce l’accaduto, fornendo la propria versione dei fatti. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.