Penne piange ancora: due vittime E da oggi le barriere di cemento

PENNE. È caduta tanta pioggia ieri sulla zona rossa vestina. Una pioggia battente, beffarda considerando il momento. E il coronavirus ha fatto altre vittime. Sono arrivati anche a Penne i primi due...
PENNE. È caduta tanta pioggia ieri sulla zona rossa vestina. Una pioggia battente, beffarda considerando il momento. E il coronavirus ha fatto altre vittime. Sono arrivati anche a Penne i primi due decessi ufficiali da Covid19: un uomo di 70anni e un 62enne, Fernando Di Fabrizio. Entrambi erano positivi al coronavirus. Altri due morti di Penne, nei giorni scorsi, erano stati accompagnati da una positività al Covid19, ma in questo caso è arrivata anche l’ufficialità da parte della Asl e della Regione.
A Penne anche i contagi sono tornati ad aumentare. Sono adesso 70 (56 sono i residenti a Penne) i pazienti positivi accertati sul territorio comunale secondo l'ultimo bollettino diramato dalla Regione . Dai test effettuati la scorsa notte nel laboratorio di Pescara, sono risultati positivi al Covid-19 altri 6 residenti a Penne.
PROTEZIONE CIVILE. Sono oltre 100 le chiamate ricevute ieri dalla protezione civile di Penne. A differenza degli altri giorni sono aumentati di gran lunga gli interventi a sostegno della popolazione. Ieri i volontari hanno risposto a 32 richieste d’intervento. «Le chiamate registrate sul brogliaccio hanno comportato interventi per la distribuzione di spesa a domicilio e medicinali», spiega il coordinatore della Protezione civile di Penne, Alcide Santamicone. «Ringrazio Paolo Di Quinzio, delegato regionale del Soccorso alpino e speleologico, per la preziosissima collaborazione durante questa emergenza».
ZONA ROSSA. Per i cinque comuni dell’area vestina inseriti dal presidente della Regione Marco Marsilio, nella zona rossa (Penne, Farindola, Montebello di Bertona e Picciano) ieri è stata una giornata di grande trambusto. Le amministrazioni, in accordo con Prefettura e Carabinieri, hanno dovuto predisporre le misure necessarie per ottemperare alle disposizioni previste dall’ordinanza di zona rossa. Oltre agli autorizzati, possono entrare e uscire dalla zona rossa solo coloro che ricevono, per valida e necessaria motivazione, apposita autorizzazione dei sindaci. A Penne ieri sono proseguiti anche i posti di controllo di carabinieri e polizia locale per limitare al minimo il traffico in città. Le barriere di sbarramento saranno installate da oggi. Ci saranno transenne e checkpoint per evitare ingressi e, soprattutto, uscite. Posti di blocco e sbarramenti in su tutte le strade comunali confinanti con altri paesi. Sbarramento particolare in contrada San Pellegrino, che divide a metà i comuni di Penne e Loreto. «Invito i cittadini a restare a casa», spiega l’assessore Gilberto Petrucci. «È un momento difficile, il numero dei contagi è tornato a crescere. I prossimi dieci giorni saranno i più difficili e quindi bisognerà fare un sacrificio e non uscire dalla zona rossa perché i dati epidemiologici non sono confortanti».
FARINDOLA. «A Farindola non ci saranno sbarramenti perché i confinanti sono in zona rossa», dice il sindaco Ilario Lacchetta. «È possibile che si metterà uno sbarramento a Rigopiano per evitare che si possa andare verso L’Aquila, ma con la copiosa nevicata in atto forse non sarà necessario». Sono 6 i contagiati riscontrati a Farindola, quattro dei quali in isolamento domiciliare.
CIVITELLA E PICCIANO. A Civitella sono rimasti 14 i positivi accertati, tra cui una vittima di 61 anni. Ieri non si sono segnalati altri positivi. «Oggi provvederemo a posizionare le barriere sul territorio comunale unitamente ai posti di blocco dei carabinieri», dice il vicesindaco di Civitella Casanova, Augusto Recchia, così come farà Picciano, come anticipa il sindaco Enzo Catani.
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