Penne piange Giuditta, mamma di 44 anni

Oggi alle 10, i funerali della donna stroncata da una malattia. Sconvolti familiari e amici: «Ti porteremo sempre nel cuore»
PENNE. La comunità di Penne piange una giovane mamma. È morta nella giornata di domenica Giuditta Ranciaffi, 44 anni.
Questa mattina i funerali, alle ore 10, saranno celebrati in forma ristretta per via delle disposizioni in materia di coronavirus nella chiesa di San Massimiliano Kolbe a Penne. Era una ragioniera, diplomata all'istituto tecnico commerciale Guglielmo Marconi.
Una donna con il sorriso sempre stampato sulle labbra, nonostante che gli ultimi anni della sua vita siano stati tormentati da una terribile malattia che, purtroppo, alla fine non le ha lasciato scampo. Da giovane aveva giocato a pallavolo, trasmettendo la sua passione anche alla figlia.
Aveva lavorato negli uffici a livello amministrativo sia in una clinica privata sia alla Miss Sixty. Anni fa, dopo lunghe e dolorose cure, sembrava aver superato la malattia, che purtroppo nei mesi scorsi è tornata beffardamente a farle visita. Giuditta non ha mai mollato e lo ha fatto sempre lasciando una parola dolce a chi le stava accanto. Era una donna bella dentro e fuori. Lascia una figlia di appena 17 anni, Sara, con la quale aveva un rapporto speciale. Affranti anche il fratello Emanuele e i genitori Francesco e Anna Rita.
«È difficile credere che sia vero, se chiudo gli occhi vedo il tuo sorriso, sento il suono della tua risata. Anche nei giorni bui sorridevi sempre. Eri una roccia e ora non ci sei più. Non eravamo solo colleghe, eri tanto di più. Ti stringo forte grande guerriera, hai lottato strenuamente e ti porterò nel cuore per sempre», la ricorda così una sua ex collega su Facebook.
Chi l'ha conosciuta la ricorda come una persona splendida, forte e decisa, ma anche estremamente sensibile e disponibile con il prossimo. La sua morte ha lasciato un grande dispiacere in tutta la comunità pennese.
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