Penne resta in prima linea Il sindaco in isolamento

Aumentano i contagi in ospedale: oltre al ricoverato di Città Sant’Angelo colpiti il primo cittadino Semproni, un’infermiera e una paziente di 90 anni
PENNE . C’è anche il sindaco di Penne Mario Semproni, medico del reparto di Medicina 2, tra i casi positivi al coronavirus nell’ospedale San Massimo della cittadina. Oltre all’uomo di Città Sant’Angelo trasferito sabato al reparto Malattie Infettive di Pescara, dove è ricoverata la moglie (positiva), mentre la figlia (che sta bene) è in auto-isolamento. I tamponi effettuati domenica sul personale medico e infermieristico entrato in contatto con l’uomo affetto da Covid 19 hanno dato esito positivo per il sindaco, per una dottoressa del reparto di Medicina 2 e un’infermiera. Per tutti e tre è scattato l’isolamento domiciliare. Positivo anche una donna di 90 anni ricoverata al reparto di medicina 1. Date l’età e le condizioni di salute, non sarà trasferita a Pescara. Da giorni accusa febbre e tosse ed è isolata in una stanza.
Negativi i tamponi effettuati alla presidentessa della Croce Rossa Stefania Altigondo e al caposala del pronto soccorso del San Massimo, Antonio Baldacchini, presidente del consiglio comunale di Penne. Negativi i tamponi effettuati sui ricoverati nella stessa stanza del paziente di Città Sant’Angelo. Negativo anche il tampone effettuato su Giulio Gentile, il 68enne di Villa Celiera deceduto dopo poche ore il suo ricovero all’ospedale di Penne sabato pomeriggio. Per la sua morte si esclude nel modo più assoluto il coronavirus. Sarebbe stato solo arresto cardiaco
IL SINDACO. «Vivo isolato in una parte della mia casa, ma sto bene e non ho sintomi. Questa cosa non mi allontana dalle mie responsabilità. Combatterò insieme a voi», ha commentato ieri mattina il sindaco Semproni. «Ho già avvisato il vicesindaco Vincenzo Ferrante che assumerà la guida per gli atti amministrativi durante la mia assenza e il Prefetto di Pescara Gerardina Basilicata. Continuerò a lavorare con determinazione e impegno anche da casa. Il virus non mi ha fermato, non mi ha tolto la voglia di combattere per la mia Penne, per l'interesse dei pennesi. Ci sono e sono operativo, con impegno e determinazione. Dobbiamo vincere questa battaglia», ha concluso Semproni.
Intanto nei due reparti di Medicina del San Massimo si è continuato a lavorare con grande intensità. Sia in Medicina 1 che in Medicina 2 medici e infermieri indossano le divise a copertura totale. In entrambi i reparti sono state attivate le misure restrittive, con divieto assoluto di visite. Anche ieri sono continuati i tamponi al personale infermieristico, soprattutto di Medicina 2 e ai lavoratori della cooperativa che effettua i servizi lavanderia, pulizia e ristorazione.
LA SITUAZIONE A PENNE A Penne ieri è stata una giornata tribolata, così come tutto il weekend passato. A far crescere la tensione anche alcune fake apparse su gruppi whatsapp e che l’amministrazione comunale ha voluto smentire per non alimentare una vera e propria psicosi da coronavirus. «Non sarà istituita nessuna “zona rossa” sul territorio comunale di Penne. La notizia che circola sui social è falsa, il responsabile sarà segnalato all'autorità competenti per procurato allarme», sottolinea l’ente Vestino. «La situazione è delicata, ma è gestita dalle autorità sanitarie con attenzione e prudenza. L’amministrazione comunale, insieme ai dipendenti, sta lavorando con determinazione affinché sia contrastata la diffusione del virus sul territorio. L’ospedale San Massimo è stato bonificato e sanificato. Altri controlli sanitari sono in corso durante queste ore. Il vicesindaco Ferrante e l’assessore alla sanità Giuseppina Tulli invitano la cittadinanza a rimanere a casa, a spostarsi solo per necessità.
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