Penne, spray al peperoncino per sfrattare abusivo

I carabinieri costretti a utilizzarlo per immobilizzare e arrestare un 47enne che si rifiutava di abbandonare la casa
PENNE. Lo hanno accolto in casa, sapendo che non ne aveva una. E lui ha deciso di occuparla, quella casa. Non voleva andarsene e così sono intervenuti i carabinieri. Lui ha opposto resistenza, ha cercato di evitare quello “sfratto”, e gli uomini dell’Arma lo hanno immobilizzato con lo spray al peperoncino, fino ad ora mai utilizzato dai carabinieri del posto. Per il 47enne di Penne, R.D.N, queste le iniziali del nome, si è proceduto all’arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Da Penne è stato trasferito a Pescara, in carcere, e lì rimarrà fino ai primi di marzo quando sarà processato con il rito abbreviato. Nel frattempo il suo arresto è stato convalidato.
Il parapiglia si è verificato mercoledì, ma la vicenda comincia prima. Quando il 47enne, disoccupato e senza fissa dimora, viene ospitato e assistito dai parenti, che lo accolgono in casa per un lungo periodo. L’uomo non si limita a fare l’ospite. Anzi ne approfitta e, stando alla ricostruzione dei carabinieri, duplica le chiavi dell’alloggio e comincia ad usarlo come se fosse suo. Quando i parenti si accorgono dell’occupazione provano a fargli capire che deve andare via, che non può più stare lì. Ma lui ritiene di avere tutte le ragioni per restare, non accetta di tornare in strada.
A questo punto la situazione viene segnalata al 112. L’obiettivo di chi lancia l’allarme è di liberare la casa e i carabinieri potrebbero farcela. Ma l’operazione si rivela più difficile del previsto. Come prima cosa gli uomini dell’Arma chiariscono la situazione e poi si attivano per fare in modo che l’uomo si allontani dall’edificio. Ci provano con le buone maniere, ma è inutile. Il 47enne, già noto ai carabinieri, respinge più volte l’appello ad andarsene. Anzi, diventa violento, comincia a minacciare gli uomini della compagnia di Penne, coordinati dal maggiore Alessandro Albano. Oppone resistenza e la tensione sale. Arrivati a questo punto i carabinieri tirano fuori lo spray al peperoncino e lo usano per farlo desistere, per renderlo innocuo. È la prima volta: fino ad ora quello spray non si era mai reso indispensabile.
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