Penne, striscioni contro le antenne telefoniche

10 Luglio 2012

PENNE. È ancora alta tensione tra i residenti del centro storico pennese per la questione antenne. Il comitato “Penne a Capo”, nato mesi fa per protestare contro i troppi ripetitori presenti nel...

PENNE. È ancora alta tensione tra i residenti del centro storico pennese per la questione antenne. Il comitato “Penne a Capo”, nato mesi fa per protestare contro i troppi ripetitori presenti nel rione di Colle Castello, uno dei punti più alti, belli e suggestivi più del capoluogo vestino, non ha intenzione di abbassare la guardia nemmeno dopo il protocollo d’intesa raggiunto con l’amministrazione del sindaco Rocco D’Alfonso per rivisitare il piano antenne esistente. Domenica, addirittura, mentre in Comune si festeggiava l’ingresso di Penne nel club dei Borghi più belli d’Italia, su alcuni balconi del centro storico, in particolare in quelli che si trovano a ridosso di Colle Castello, sono spuntati striscioni polemici e di protesta. A tenere in trincea i membri del comitato anche la possibilità che il già esistente traliccio dinanzi a Porta Teramo possa essere sostituito con uno nuovo, alto ben 43 metri, dove confluiranno tutte le compagnie telefoniche. Il progetto, presentato dalla Vodafone per conto di tutti i principali gestori di telefonia, si trova per ora al vaglio del Suap. «Il comitato s’opporrà con tutta la forza della propria protesta civile», ha detto Donatella Di Pietrantonio, vicepresidente del comitato anti antenne. (f.bel.)

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