Pensionata raggirata anche a Pianella

13 Febbraio 2022

La donna è stata accompagnata al bancomat dai malviventi per prelevare i soldi

PESCARA. Truffe agli anziani si registrano ultimamente un po’ in tutta la provincia. Diverse segnalazioni arrivano da Montesilvano. Alcune settimane fa un episodio molto particolare si è verificato a Pianella. Una signora è stata avvicinata per strada da persone all’apparenza gentili e disponibili. Dopo aver carpito la sua fiducia e dopo averla confusa con una marea di parole, l’hanno fatta salire su un’auto e portata a Pescara ad uno sportello bancomat. Qui le hanno fatto prelevare diverse centinaia di euro, quindi, ottenuto ciò che volevano, l’hanno riaccompagnata in paese. Una volta a casa, si è resa conto di essere stata raggirata e ha dato l’allarme.
Un’altra anziana, sempre, nel pescarese, è stata avvicinata per strada da falsi tecnici del gas, i quali con la scusa di dover fare dei controlli si sono fatti aprire la porta di casa. A questo punto, mentre uno di due distraeva la donna, facendole accendere e spegnere in continuazione la fiamma del gas del fornello per verificarne il funzionamento, l’altro le svaligiava l’appartamento. Oltre alle truffe, quindi, diversi sono anche i casi di furti proprio nelle abitazioni. La raccomandazione, che arriva direttamente dalle forze dell’ordine, agli anziani e ai familiari è di cercare quindi di non tenere o far tenere nelle case grosse cifre o preziosi. Neppure all’interno delle casseforti che i malviventi riescono, abbindolando le vittime, a farsi aprire. Un’anziana che vive in via Raffaello, giorni fa, è stata convinta da falsi carabinieri ad aprirla con la scusa di dover fotografare quanto in essa contenuta, per via di furti che c’erano stati in zona. Di qui, dunque, l’invito a non far entrare nessuno «perché le forze dell’ordine non vanno nelle case a controllare». Spesso ad agire sono persone, esattamente come quelle arrestate due giorni fa dalla polizia, che vengono da fuori. Ma non soltanto bande in trasferta. Un anno fa arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, un gruppo di rom locali, appartenenti tutti alla stessa famiglia. Partivano da Rancitelli e poi, per raggirare e derubare gli anziani, si spostavano anche a Francavilla, Ortona, Chieti, Roseto e Santa Maria Imbaro. Sono stati già tutti rinviati a giudizio e il prossimo 10 maggio dovranno presentarsi davanti al gup De Rensis. (a.d.f.)