«Pensionati, ecco come evitare le truffe»
La polizia diffonde un video via Facebook e Twitter per mettere in allarme le vittime: attenti a chi si presenta da amico
PESCARA. La polizia lancia un nuovo appello ai cittadini, l'ennesimo, per cercare di contrastare il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, in aumento negli ultimi anni. Questa volta il messaggio passa attraverso i social network, cioè Facebook e Twitter, utilizzati dalla polizia per far circolare uno spot proprio sui raggiri di cui sono sempre più spesso vittima gli anziani, raggiunti sia per strada sia a casa da impostori senza scrupoli in cerca di soldi.
In Abruzzo, come altrove, i casi stanno crescendo in maniera preoccupante già da qualche anno e nel 2015 sono state 327 le persone con più di 65 anni che hanno subito una truffa (in tutta Italia i casi accertati sono stati circa 15mila), mentre l'anno precedente erano state 236 e 185 nel 2013.
Quest'anno, poi, si sta verificando un ulteriore aumento, a livello nazionale, e se nel primo semestre del 2015 i casi registrati erano 8.051, nel 2016 abbiamo già raggiunto quota 9.112 (fino al 30 giugno). Che fare? La polizia non vuole stare a guardare e dopo aver promosso, nel tempo, una serie di iniziative di sensibilizzazione per invitare gli anziani a tenere gli occhi ben aperti e diffidare degli sconosciuti, ora fa suonare un altro campanello di allarme. Lo fa con un video di 30 secondi del conduttore televisivo Gianni Ippoliti, con la collaborazione degli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania. Il messaggio è legato proprio a questo periodo dell'anno, in cui le città si svuotano e molti ultrasessantacinquenni restano soli. «D'estate», dice lo spot, «c'è chi non va mai in vacanza, anzi è in piena attività: sono i truffatori». Poi il video riassume le tecniche usate più di frequente per raggirare le vittime. I truffatori «si presentano a casa come appartenenti alle forze dell'ordine o per controlli su acqua, luce o gas o per consegnare pacchi-truffa», ma in realtà cercano solo soldi e preziosi da rubare. Tutti questi individui vanno allontanati, così come bisogna liquidare senza indugi chi dice di essere parente o amico di un familiare e chiede soldi, preannunciando l’arrivo a casa di un incaricato per la consegna. C'è anche chi prende di mira gli anziani vicino a banche e uffici postali, dopo il ritiro della pensione, e riesce a intrufolarsi in casa per rubare denaro, oro o altro ancora. Quando si intuisce o si teme il pericolo-truffa è opportuno rivolgersi immediatamente alla polizia, componendo il 113. «Non siete soli», dice lo spot, «chiamateci sempre».
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