Pensione, come riscattare la laurea

13 Settembre 2021

L’Inps proroga fino a tutto il 2022 l’opportunità che però non è poco costosa

L’AQUILA. È stato prorogato fino a tutto il 2022 il riscatto "agevolato" della laurea, che sarebbe scaduto il 31 dicembre 2021.
La misura, introdotta nel 2019 per un triennio di sperimentazione, assieme a Reddito di cittadinanza e Quota 100, ha avuto un certo successo: solo nel 2020 sono arrivate 55 mila domande.
COS'È. Il riscatto della laurea consente di valorizzare ai fini pensionistici il proprio percorso di studi universitario: la facoltà, ovviamente, è riconosciuta a una condizione fondamentale, il conseguimento del diploma.
Non viene quindi accordata a quanti, pur avendo seguito un corso di studi universitario, non lo abbiano poi concluso.
A CHI SPETTA. Questi i titoli riconosciuti a fini del riscatto: diplomi universitari; lauree vecchio e nuovo ordinamento; diplomi di specializzazione; dottorati di ricerca; diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (dall’anno accademico 2005/2006). Possono essere inoltre riscattati anche eventuali titoli di studio conseguiti all’estero, purché di valore legale in Italia. Il riscatto può poi riguardare tutto il corso di studi o singoli periodi e possono essere riscattati anche due o più corsi di laurea.
Non viene invece accordato né a eventuali periodi fuori corso né ai periodi in cui l’interessato sia stato contestualmente studente e lavoratore.
QUANTO SI PAGA. Il riscatto è sempre oneroso. L'onere cambia a seconda che i periodi oggetto di riscatto rientrino, come collocazione temporale, nel regime retributivo o contributivo. Per i primi, la somma varierà in base a diversi fattori come età, sesso, periodo da riscattare e retribuzioni percepite negli ultimi anni.
Per i secondi, invece, si applica l’aliquota contributiva della gestione di riferimento (ad esempio, il 33 per cento per i lavoratori dipendenti) sulla retribuzione degli ultimi 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
IL RISCATTO AGEVOLATO. La misura consente di riscattare fino a 5 anni di studi universitari usufruendo di condizioni agevolate: il costo medio collegato alla retribuzione è in media di circa 5.200 euro, pagabile in unica soluzione o a rate, per un massimo di 120 rate non inferiori a 30 euro, senza interessi e detraibili al 50 per cento. La possibilità è concessa a coloro che sono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria Inps (dipendenti, autonomi e gestione separata), purché non siano già pensionati e non abbiano versato contributi prima del 1996, non anche ai professionisti iscritti alle rispettive casse di previdenza e agli stranieri.
COME FARE DOMANDA. La domanda va fatta tramite l'Inps, anche online. (ro.ciu.)