Pensione, la guida utile: chi può andarci nel 2023

11 Marzo 2023

Ecco il quadro completo: al primo posto Quota 103 per chi ha compiuto 62 anni Con Opzione donna l’anticipo può scattare a 58 anni se però l’azienda è in crisi

PESCARA. La nuova legge di bilancio introduce importanti novità in materia di pensionamento, alcune delle quali valide soltanto per il 2023. Chi desidera andare in pensione nel corso dell’anno può dunque approfittare di nuove norme che facilitano l’uscita dal mondo del lavoro, senza aspettare di maturare i requisiti previsti dalla legge Fornero. Vediamo nel dettaglio come è possibile andare in pensione quest’anno e con quali requisiti anagrafici e contributivi.
QUOTA 103.
La principale novità prevista dalla legge di bilancio è Quota 103, anche detta pensione anticipata flessibile. I requisiti necessari, 62 anni di età e 41 anni di contributi, devono essere maturati esclusivamente entro il 31 dicembre 2023. La pensione con Quota 103 può essere erogata a condizione che il suo valore lordo mensile non superi di cinque volte il trattamento minimo previsto dalla legge (circa 2.850 euro lordi al mese), considerando gli importi delle mensilità anticipate di pensione rispetto a quelle con requisiti ordinari di vecchiaia secondo la legge Fornero.
I lavoratori pubblici e privati devono però tenere conto che le finestre mobili cambiano in base alla data di maturazione dei requisiti: i dipendenti privati che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2022 hanno diritto al trattamento dal 1° aprile 2023; i dipendenti pubblici che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2022, devono presentare la domanda di pensione con un preavviso di almeno 6 mesi e possono ricevere l’assegno dal 1° agosto 2023. Il trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici che accedono a Quota 103 decorre però solo dalla data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria. Inoltre, il possesso dei requisiti per l’accesso a Quota 103 non costituisce, nel settore pubblico, motivo di collocamento a riposo d’ufficio, in caso di compimento dei 62 anni di età. La norma prevede che l’interessato possa scegliere di rimanere in servizio oltre l’età prevista, fermo restando il collocamento a riposo d’ufficio quando si maturano i requisiti delle altre forme di pensionamento anticipato o quando si compiono i 67 anni previsti dalla legge Fornero per la pensione di vecchiaia.
QUOTA 100 E 102.
Nel 2023 restano validi anche i requisiti previsti per le pensioni con Quota 100 e Quota 102 maturate rispettivamente entro il 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2022.
APE SOCIALE.
Altra novità della legge di bilancio è la proroga, fino al 31 dicembre 2023, della pensione denominata Ape sociale.
I lavoratori che maturano, al momento della domanda, almeno 63 anni e 30/36 di anzianità contributiva e che si trovano nelle condizioni di disoccupazione, invalidità, caregivers o svolgono mansioni gravose, possono anticipare la pensione con un’indennità a carico dello Stato corrisposta fino al conseguimento dei requisiti ordinari.
OPZIONE DONNA.
Possono inoltre andare in pensione nel 2023 con Opzione Donna le lavoratrici dipendenti o autonome che maturano entro il 31 dicembre 2022 i seguenti requisiti: anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni; età anagrafica pari o superiore a 60 anni (che diventano 59 per le lavoratrici con almeno un figlio e 58 per le lavoratrici con due o più figli; condizione di assistenza, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, del coniuge, di parenti o affini con handicap in situazione di gravità.
E ancora: invalidità civile non inferiore al 74 per cento; licenziamento o lavoro dipendente presso imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per crisi aziendale, (in questo caso il requisito anagrafico richiesto è 58 anni). Il trattamento anticipato Opzione donna prevede la scelta del sistema di calcolo interamente contributivo.
IL QUADRO COMPLETO.
Le opzioni, oltre a quelle appena descritte, salgono a sette se si considerano anche le uscite dal lavoro con la pensione di vecchiaia oppure la pensioni anticipata ordinaria (vedi in alto la tabella completa). (u.c.)